Dura presa di posizione da parte di Rita Dalla Chiesa, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso in un attentato nel 1982, che si è scagliata contro la possibile scarcerazione di Totò Riina, capo di Cosa Nostra. Secondo i giudici della Cassazione, anche al boss Riina deve essere garantita una morte dignitosa. Un’indicazione che ha suscitato innumerevoli polemiche e reazioni. Tra queste si registra, appunto, quella di Rita Dalla Chiesa che, a TgCom24, ha dichiarato: “Mio padre mi ha sempre insegnato che devo credere nella giustizia ma una decisione come questa, per la prima volta in tanti anni, mi porta a non credere più in essa”.

In molti, infatti, hanno sostenuto che Riina debba morire dignitosamente in carcere. Non nella sua casa, non in una struttura protetta.

Riina è malato ed ha 86 anni

“Mi sento male a dire questo poiché vado contro tutto quello che mi ha insegnato mio padre. Ma dov’era la sua dignità quando l’hanno ucciso? Dov’era la dignità di Falcone e Borsellino?” ha aggiunto la Dalla Chiesa. “Riina è un uomo, se così si può chiamare che non si è mai pentito né ha chiesto perdono. Mi piacerebbe conoscere i medici che hanno stilato il referto con le sue malattie così da scoprire se è vero o meno” ha concluso la conduttrice.