Sin dagli albori il cinema si è interessato a una figura storica particolarmente influente come quella di Gesù Cristo, producendo film che hanno provato a raccontarne in modo fedele la storia, estetizzandola, parodiandola o alludendovi solamente: Risorto – Risen, in uscita il 17 marzo, cerca di offrire una prospettiva inedita.

La pellicola diretta da Kevin Reynolds – al suo attivo Waterworld, Robin Hood – Il principe dei ladri e Rapa Nui – ripercorre i fatti posteriori alla morte del figlio di Dio dal punto di visto di uno scettico.

Joseph Fiennes veste infatti i panni di Clavius, un tribuno militare che insieme al suo aiutante Lucius (il Tom Felton della saga di Harry Potter, dove interpretava il malefico Draco Malfoy) viene incaricato direttamente da Ponzio Pilato di rintracciare il corpo di Gesù, scomparso dopo la crocifissione e la sepoltura.

La preoccupazione del prefetto romano è che le voci circondanti la resurrezione del profeta, ora salutato come il Messia, possono scatenare una rivoluzione a Gerusalemme che si rivelerebbe fatale per l’Impero Romano. Una paura più che legittima e anche piuttosto lungimirante, se si pensa alla strada poi intrapresa dalla Storia.

Cercando di smarcarsi da capolavori come The Passion di Mel Gibson, L’ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese o Il vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini, il film tenta di metterci nei panni di un personaggio che inizialmente fa parte della schiera di coloro che hanno messo a morte il Salvatore.

Il viaggio di Clavius lo porta però a incontrare vari personaggi descritti nei Vangeli, come la madre di Gesù Maria, oppure Maria Maddalena, i discepoli e tutti gli altri, in quello che viene descritto come un film epico prima che storico – religioso.

Pur non arrivando ai livelli di efferatezza di The Passion, Risorto ha ricevuto negli Stati Uniti l’etichette di Pg-13 per la violenza mostrata: il produttore della pellicola ha infatti affermato che per quanto non si tratti di scene gratuite non si è voluto edulcorare passaggi importanti dei Vangeli per restituire un senso profondo di veridicità storica.