Questa sera su Rai 3 parte un programma che si preannuncia come uno dei grandi eventi televisivi dell’anno. Più che partire, è meglio dire che torna. Rischiatutto ricomincia questa sera, in una versione aggiornata condotta da Fabio Fazio.

Lo storico programma condotto da Mike Bongiorno che ha fatto la storia della tv italiana riparte con una striscia quotidiana della durata di una decina di minuti. Rischiatutto andrà in onda a partire da questa stasera dalle ore 20:30 alle 20:40 su Rai 3, dopodiché sono previste due puntate in prima serata su Rai 1 il 21 e 22 aprile, prima di partire con un’edizione composta da dieci puntate in prima serata su Rai 3 prevista per il prossimo autunno.

La nuova striscia settimanale del programma è intitolata “Quasi quasi Rischiatutto – Prova pulsante” e sarà un appuntamento da non perdere per i nostalgici dello show condotto da Mike Bongiorno, così come per chi apprezza lo stile di Fabio Fazio, ma anche per chi è curioso di scoprire come è stato rinnovato il celebre quiz che ha esordito nella nostra televisione il 5 febbraio 1970 ed è andato in onda fino al 25 maggio 1974.

Riguardo alla nuova versione di Rischiatutto, il conduttore Fabio Fazio ha dichiarato: “Non penso neanche lontanamente di fare una competizione con Mike, è irraggiungibile. Oggi è giusto dire: giochiamo al Rischiatutto, come fosse un gioco di società”.

Il giudici di gara sarà Ludovico Peregrini, lo storico Signor No, che in proposito ha dichiarato: “Non ero soltanto giudice di gara, ero anche autore di alcune delle domande. […] Abbiamo affrontato il nuovo Rischiatutto con molto rispetto e attenzione. La struttura sarà simile a quella originale, i contenuti più legati all’attualità, al mondo contemporaneo”.

Riguardo alla possibilità che tra le “materie” del nuovo Rischiatutto ci siano anche i social network come Facebook o Twitter, Peregrini ha detto: “Magari materie vere, no, ma domande anche su quello, certo. Faccio un esempio di ciò che intendo: se nel 1970 avessimo avuto una materia chiamata Grecia, dentro ci avremmo messo Pericle, Sofocle e Prassitele. Adesso ci mettiamo Tsipras e gli sbarchi. Cercheremo di coinvolgere i giovani e chi a quei tempi non era neanche nato”.