Si è conclusa la causa che vedeva scontrarsi sui banchi dei tribunali americani la CBS e i ragazzi del cast di “Happy Days”, la celebre serie americana andata in onda tra il 1974 e 1984.

Gli attori vedranno corrispondersi l’ammontare di 65 mila dollari a testa, come risarcimento per i mancati guadagni sul merchandising della serie ottenuti dai CBS Studios e dalla Paramount, il network e casa di produzione che hanno prodotto l’intera serie.

Il processo era iniziato appena dieci giorni fa e in tempi da record si è arrivati ad una conclusione, anche se l’ammontare dl risarcimento è parecchio inferiore a quanto richiesto dai querelanti per inadempienze di contratto, frode e altri oneri relativi a diritti di immagine. La cifra iniziale, in effetti, sembrava un po’ troppo alta: gli attori avevano chiesto 10 milioni di dollari a testa, che la sentenza ha ridotto a soli 65.000 dolllari.

A mettere in atto la causa cinque membri del cast di “Happy Days”: Anson Williams (Potsie Weber), Marion Ross (Marion Cunningham), Don Most (Ralph Malph), la vedova di Tom Bosley (Howard Cunningham) e appunto Erin Moran (Joanie Cunningham).

Quest’ultima, in particolare, aveva fatto molto scalpore con alcune dichiarazioni rilasciate negli ultimi tempi, in cui diceva di essere ridotta ormai alla povertà e di dover vivere in una roulotte.