Un uomo solo al pianoforte, un uomo solo sul palco intervista gli ospiti della serata, seduti su un comodissimo sofà, all’insegna di una comicità garbata, improvvisata su testi senza parolacce e da cui la volgarità è bandita.

Le gag dello show, che per atmosfera e scenografia sembra il salotto di casa di Riccardo Rossi,  hanno la peculiarità, ma forse sarebbe meglio dire l’unicità, di non contenere cattive parole, una cantilena troppo frequente nella vita di tutti i giorni ma soprattutto negli sketch umoristici degli autori più popolari.

Il pubblico della platea sarà soddisfatto di aver assistito ad uno spettacolo uguale e diverso dagli altri varietà, e saprà apprezzare la cifra umoristica di Riccardo Rossi, che ammette di averci provato le prime volte ma, poi, una volta scritta sul foglio della piece, quella parolaccia strideva talmente con lo spirito che animava il resto del recital, da averne eliminato l’utilizzo sul nascere.

Sul palco del teatro si alterneranno per ogni serata personaggi diversi, dal conduttore del programma televisivo di cucina Simone Ruggiante, al più noto “Montalbano” Luca Zingaretti, che lo affiancherà per buona parte dell’esibizione, scritta a quattro mani con Fabio Iorio e messa in scena per la regia di Furio Andreotti.