E’ periodo di dire arrivederci a quasi tutte le serie tv dell’inverno: proprio in questi giorni, ci stanno regalando dei finali al cardiopalma. Oggi vi racconto (senza spoiler) quello di Revenge seconda stagione!

Revenge e le intricatissime vicende di Emily Thorne alias Amanda Clarke sotto falso nome, novella Conte di Montecristo che torna tra i ricchi – da ricca – per stanare il nemico, causa della morte ingiusta del padre – mi ha preso sin dall’inizio. Colpi di scena, tradimenti, nessuna paura a togliere di mezzo protagonisti principali, a far tornare in vita i presunti morti, a minacciare con pistole e a far esplodere bombe.

E anche questa seconda stagione, sebbene l’eccessiva lunghezza (22 episodi per 40 minuti circa a puntata) ha un po’ rallentato, in certi punti, il percorso di Emily e dei suoi amici e nemici, il finale non delude.

Finale, che, per altro, si chiama Truth: un episodio in cui, in un crescendo doppio (nel senso che si tratta di un doppio episodio) di 123 minuti, succede di tutto. Esplosioni, doppi arresti, pistole che spuntano al momento opportuno, attacchi terroristici, gravidanze, addii, voltafaccia, figli ritrovati, morti, scoperte assurde, con un po’ di sana telenovela sullo sfondo.

Revenge mi ha regalato esattamente quello che volevo: distrazione. E lo ha fatto in crescendo, forse con qualche acciacco, ma sempre con grande determinazione. Nel senso che ogni episodio ci dà qualcosa: colpi di scena al limite del trash, a volte, ma sempre ben fatti.

Io promuovo Revenge e questa seconda stagione a pieni voti e non vedo l’ora, dato il cliffhangerone finale (anche se un po’ affrettato, ma poi mi direte) che inizi la terza stagione.

Avete visto come sono stata brava? Ho recensito l’episodio senza dirvi niente di quello che accade! Due o tre cose potete ben immaginarle, ma non mi macchierò del peccato dello spoiler. Se avete visto il doppio episodio, commentate!