Se il romanticismo è un leit motive della vostra esistenza, allora Resta anche domani (If I stay) potrebbe essere la pellicola che prossimamente sceglierete di andare al cinema. Nelle sale dal prossimo 18 ottobre, la pellicola tratta dall’omonimo romanzo best seller di Gayle Forman e diretta da R.J. Cutler piacerà soprattutto ai teenagers per la storia d’amore che racconta, ma anche per la sceneggiatura, decisamente giovane, talvolta accostabile a film “Mocciani” in stile Tre metri sopra il cielo.

Un racconto di formazione che ha come protagonista Mia, interpretata da Chloe Grace Mortez (nota per il ruolo di Chelsea Lutz nel film horror del 2005 Amityville Horror), vittima di un incidente insieme alla sua famiglia, evento tragico che serve però a recuperare la sua storia d’amore con Adam, il suo fidanzato rockettaro, oltre che a rafforzare il rapporto con il suo amato violoncello.

Se l’intento della pellicola è riuscire a far scendere una lacrimuccia allo spettatore, possiamo affermare che il risultato è stato scarso: le emozioni rimangono assopite, i salti spazi-temporali non rendono come nell’opera letteraria e la Moretz non risulta essere all’altezza del dramma che il suo personaggio deve affrontare: riesce a descrivere discretamente l’amore per lo strumento che suona, ma non allo stesso modo esprime il tormento del limbo dove, dopo l’incidente, è costretta a vivere.

E’ doveroso fare un commento positivo nei confronti dei genitori di Mia, la mamma hippie Mireille Einos e il papà batterista Joshua Leonard, decisamente meglio riusciti dei giovani personaggi, una mamma ed un papà stupendi con cui si può parlare di tutto, che rubano sorrisi per la loro mentalità aperta e, talvolta, persino troppo alternativa.

Un film nel complesso desideroso di strappare a tutti i costi una lacrima, con scarsi risultati.