Dopo aver ottenuto il Premio della Critica a Sanremo 2013, dove ha gareggiato nella categoria Giovani con “Il Postino (Amami Uomo)”,  il talentuoso cantautore pugliese Renzo Rubino torna con Pop, un nuovo singolo, un divertente gioco di citazioni che sfida l’ascoltatore a riconoscere tutte le frasi di canzoni famose che compongono il testo.
“Pop” nasce dall’imperativo categorico di molti discografici: “devi fare una canzone pop!”
Il video del brano è uscito ieri per la regia di Fabio Perrone, è stato girato tra gli studi salentini di Glamour Studio e Gruppo Editoriale Enotria, e la sede storica del Comune di Gallipoli, dove l’aula consiliare è stata trasformata nella sede del processo. Il video è promosso con il sostegno di Puglia Sounds.
Renzo deve difendersi dall’accusa di non sapere e volere fare il pop. Viene arrestato, interrogato incessantemente da un molto poco raccomandabile commissario di “POPlizia” e dal suo ispettore, viene picchiato da due brutti ceffi che gli lasciano in viso eloquenti segni del loro passaggio, viene torturato anche in modi fantasiosi ed alternativi, ma malgrado questo, non riesce a dare una risposta alla fatidica domanda sul pop. Renzo arriva addirittura a dover subire un processo in cui si trova a venir difeso da un poco credibile avvocato che fa pensare essere in accordo con la giuria e con l’altrettanto poco convenzionale giudice.
Deezer – il primo servizio mondiale per la musica in streaming – dedica questa settimana uno speciale al giovane cantautore italiano Renzo Rubino, con una selezione speciale di brani scelti dall’artista per i suoi fan su Deezer.
“Pop” e “il Postino (amami uomo)” con cui Renzo ha vinto il Premio della Critica all’ultimo Festival di Sanremo sono contenute nell’album “Poppins” (Atlantic/Warner Music), caratterizzato da testi maturi e originali, tra ironia e poesia che spaziano da suggestioni classiche a vibrazioni elettriche e blues.
Il titolo dell’album è un riferimento alla valigia di Mary Poppins. Il suo disco è come quella valigia: un contenitore di tante idee, emozioni, ricordi, storie vere racchiuse in 12 canzoni.
Renzo Rubino ha sempre avuto un forte amore per la musica inizialmente coltivato sul pianoforte scordato di casa. I suoi modelli spaziavano da Domenico Modugno a Ray Charles, fino a Michael Jackson. Si è appassionato al modo di scrivere di Lucio Dalla, Sergio Endrigo e Piero Ciampi. Più tardi ha scoperto anche Enzo Jannacci, un “amore a seconda vista” da lui considerato un genio assoluto. Per far ascoltare le sue canzoni in pubblico ha escogitato stratagemmi degni dei Blues Brothers.
A 16 anni ha finto di essere il pianista londinese Mister V per partecipare a un festival di musicisti di strada organizzato dal padre, esibendosi in piazza con un costume teatrale, capelli finti e una maschera per nascondere il viso a parenti e amici. A 20 anni Renzo ha venduto tutto quello che possedeva per trasferirsi a Ravenna. Pronto a qualunque sacrificio in nome della musica, ogni giorno andava a Milano per frequentare i corsi del CPM. A 21 anni ha conosciuto il suo attuale produttore artistico Andrea Rodini. Infine Renzo Rubino ha conquistato la stima di critica e pubblico con le sette tracce (sei inediti e una cover di Modugno) del cd “Farfavole” pubblicato nel 2011 che contiene il brano “Bignè” con cui ottiene il suo primo riconoscimento importante con la vittoria di Musicultura 2011, è risultata la canzone più votata dagli ascoltatori di Radio 1 Rai. E poi la sua partecipazione ad Area Sanremo.
Renzo Rubino è stato anche tra i protagonisti dell’ultimo Concertone del Primo Maggio a Roma (vedi secondo video)