I riflettori sono tornati ad accendersi su Renato Zero. Il cantautore romano pubblica proprio quest’oggi, venerdì 8 aprile, il suo nuovo album “Alt”. Nel corso delle interviste di presentazione del lavoro ha però avuto modo di discutere pure di altre questioni, anche molto personali.

Parlando riguardo al suo concetto di famiglia, Renato Zero ha spiegato la sua decisione di adottare un bambino: “Per me famiglia vuol dire qualunque nucleo in grado di dare solidità e continuità. La differenza la fa la quantità d’amore, non l’appartenenza ai generi sessuali. Ho adottato un figlio perché non volevo restare solo, non l’ho condizionato, ho due nipoti meravigliosi. Perché questo deve essere un problema? Nessuno deve permettersi il lusso di giudicare”.

Il tema delle famiglie che finiscono è al centro di una delle nuove canzoni del disco, “Il cielo è degli angeli”. Al proposito Renato Zero ha dichiarato: “Sembra esserci un’epidemia di separazioni. Tante coppie che si sbattono la porta in faccia e iniziano una guerra a oltranza, penalizzante soprattutto quando di mezzo ci sono i figli. Ecco, io penso che dovremo prendere esempio dagli angeli, da chi ha pazienza e cerca di ristabilire un contatto amichevole”.

Renato Zero ha avuto modo di discutere anche di politica. In particolare, il cantante di “Mi vendo” e “I migliori anni della nostra vita” in “Chiedi”, il primo singolo tratto dall’album “Alt”, se la prende con i sindacalisti: “Vorrei puntare l’attenzione su un fenomeno che, se non è scandaloso, per me è incomprensibile. Quello di tanti sindacalisti che vanno a finire a Montecitorio. Non ce l’ho con i sindacati, ma con l’ostruzionismo che si frappone nel dialogo tra imprenditori e lavoratori e che rallenta le opportunità di lavoro”.

Renato Zero spara a zero anche sulla televisione: “Voi ci vedete qualcuno di reale? Si truccano e fanno i tuttologi. Ormai in tv ti spiegano tutto, compreso come si fanno le bombe”.