Sempre più spesso i grandi del mondo del cinema se ne vanno a coppie: dopo Laura Antonelli è di oggi anche la notizia della scomparsa di Remo Remotti, il quale probabilmente avrebbe molto gradito la compagnia dell’attrice, e avrebbe di sicuro sbeffeggiato l’appellativo di “grande” qui appena attribuitogli.

Nato il 16 novembre 1924, Remotti se n’è andato a 90 anni assistito dalla figlia. Una vita spericolata la sua, consumatasi tra Perù, Germania e sopratutto l’amata/odiata Roma, di cui è divenuto senza troppo fatica un simbolo del vero animo popolare delle città.

Poeta, pittore, cantante e attore, ma sopratutto uomo di grande spirito. Basta ricordare una delle battute più spesso citate quando si parla della sua verve dissacrante e sagace: “Sono nato nel Fascismo, nella Chiesa Cattolica e nel cuore della borghesia romana: praticamente, sono nato nella merda.”

Artista dai molteplici talenti, dunque, che nel mondo del cinema ha espresso forse le sue migliori cose. Remotti ha infatti lavorato in tantissime produzioni italiane e straniere di altissimo livello, a partire da Il gabbiano di Marco Bellocchio, passando per Il padrino parte III di Francis Ford Coppola, Nine, o un film di cassetta come Hudson Hawk e concludendo con Buongiorno papà di Edoardo Leo.

Nel mezzo tantissime collaborazioni celebri, con Ettore Scola, i fratelli Taviani, Nanny Loy, di cui aveva sposato la sorella Maria Luisa, Franco Zeffirelli, Carlo Mazzacurati, Carlo Verdone, Maurizio Nichetti. Per il suo fare spiazzante e verace si ricorda anche la speciale collaborazione con Nanni Moretti, regista di “un’altra Roma”, tuttavia interessato a un personaggio come quello di Remo Remotti: i due hanno collaborato in Sogni d’oro, Bianca e Palombella rossa.

Ma Remotti non disdegnava neanche la televisione, tanto da essere comparsa in alcune puntate di serial come Un medico in famiglia, I Cesaroni, Don Matteo, Provaci ancora prof!, Quei due sopra il Varano, ma anche i tedeschi Tatort e L’Ispettore Derrick. Tuttavia, molto probabilmente, il suo lascito più famoso alla città di Roma è proprio lo struggente inno Mamma Roma addio.