Giovedì 18 ottobre uscirà nelle sale il remake C’era una volta in America, il capolavoro di Sergio Leone riproposto in una cersione totalmente nuova, con ben ventisei minuti inediti.

La Film Foundation di Martin Scorsese (finanziato da Gucci) ha restaurato il film, con il prezioso ausilio della Cineteca di Bologna. Nella versione che arriverà per la prima volta nelle sale italiane questo giovedì sono stati introdotti sei blocchi di scene ritrovate.

Così Raffaella Leone, alla premiere del film, ha espresso la gioia della sua famiglia per l’uscita della nuova versione di C’era una volta in America:

Questo era il sogno di mio padre: lui aveva amato la versione del film uscita nell’84, ma quei tagli gli costarono moltissimo. Poter mostrare la versione completa è un modo per rendergli omaggio e festeggiarlo.

La figlia del grande regista afferma che per Sergio Leone questo film fu un’autentica ossessione:

Voleva girarlo a tutti i costi, ma non riusciva ad avere i diritti del libro The Hoods, e per questo smise di fare film per 10 anni: rifiutò qualsiasi altra cosa, dandosi alla produzione.

L’occasione per concretizzarlo si presentò solo quando incontrò il produttore americano Arnon Milchan. Successivamente e finalmente, Sergio Leone poté realizzare il suo film, ma non perdonò mai agli americani di aver tagliato la pellicola di ben due ore (portandola da 4 ore e 19 minuti a 2 e 19 minuti) per farlo uscire nelle sale. Racconta Raffaella, spiegando le differenze tra la prima versione e quella in uscita dopodomani in settanta sale italiane:

Il film fu tagliato e distrutto per vendere popcorn, come diceva mio padre: per lui questo fu un grande dolore. Queste scene, che conservavamo noi familiari, sono state reinserite con i sottotitoli, e aggiungono compiutezza e chiarimenti al film.

La versione che uscì in Europa nell’84 durava 3 ore e 49. Ora è tornata al suo naturale splendore. Altra succosa news: C’era una volta in America uscirà per la prima volta in DVD il 7 dicembre.