La notizia è arrivata all’improvviso, ma già da tempo gli addetti ai lavori avevano iniziato a nutrire seri dubbi sullo stato di salute del progetto del remake di It, la celebre miniserie televisiva tratta dall’ancora più famoso romanzo di Stephen King.

E oggi è arrivata finalmente la conferma dei sospetti: il regista Cary Fukunaga ha dichiarato di avere abbandonato la produzione per divergenze artistiche nonostante avesse già scritto due bozze della sceneggiatura insieme a Chase Palmer.

Il cineasta che si è occupato della prima stagione di True Detective avrebbe dovuto iniziare a girare questa estate, ma ha deciso di non proseguire dopo i tagli al budget che avrebbero compromesso la sua visione artistica.

Tra le molteplici motivazioni che hanno accompagnato questo gesto c’è sicuramente il passaggio del progetto dalla Warner Bros alla più modesta New Line, che aveva stanziato 30 milioni di dollari.

Fukunaga si era poi incaponito nel voler girare il remake di It a New York, location notoriamente molto costosa, e in più la scelta dell’attore Will Poulter per il ruolo del mostruoso antagonista eponimo aveva preoccupato i produttori, che si erano ritrovati senza un nome di richiamo.

Bisogna anche sottolineare come il progetto “It remake” prevedesse non uno, ma ben due film, dei quali il primo sarebbe stato affidato a un cast di attori bambini per rispettare la cronologia del romanzo e della miniserie originale: un’ennesima mossa molto azzardata sulla quale la New Line forse non era disposta a scommettere, dato che le ultime voci vorrebbero la messa in cantiere di una nuova e più lunga versione cinematografica con adulti e bambini.

Al momento non è chiaro se la casa di produzione assumerà un nuovo regista, tenterà un nuovo approccio o preferirà lasciar perdere, anche perché – notizia più curiosa che altro – il suo remake di Poltergeist (che include anche un clown come elemento rilevante di marketing) non sta dando i risultati sperati al botteghino.