Si chiamerà “Viva Sanremo con Red” l’appuntamento che vedrà protagonista Red Ronnie in diretta tutte le sere dall’Optima Theater di Casa Sanremo, trasmesso sulle pagine Facebook di OptiMagazine e di Red Ronnie e sui canali TV Canale21 Lazio LCN 10, Iride LCN 196 in Campania, sul nuovo canale digitale Life LCN 151 e 810 SKY, realizzato in collaborazione con Optima Italia, multiutility italiana attiva nel mercato delle TLC e dell’Energia,

A partire da martedì 7 febbraio, in concomitanza con la prima serata del Festival, potremo assistere ad un vero e proprio talk-show condotto dal noto conduttore e giornalista che commenterà live la kermesse con ospiti esclusivi, vip e addetti ai lavori e aprirà il dibattito sulle esibizioni degli artisti in gara.

Abbiamo intervistato Red Ronnie per scoprire qualcosa in più su questa originale iniziativa e per scambiare quattro chiacchiere sul Festival di Sanremo di quest’anno.

Viva Sanremo con Red: sarà più un “dopo Festival” o un “contro-Festival”?

Nessuno dei due, sarà un second-screen. La tv sintonizzata sul Festival di Sanremo con l’audio basso e un computer, un tablet o uno smartphone sintonizzato su “Viva Sanremo con Red”. Io mi sono riconciliato con Festival, perché avevo smesso di vederlo, da quando ci sono i social. Perché è divertentissimo seguirlo leggendo i commenti, soprattutto su Twitter, che è quello più interattivo ed immediato. Ed è divertente leggere i commenti comicissimi e pungenti degli utenti. Ripeterò un esperimento che nel 2012 avevo fatto con Roxy Bar, invitando alcuni amici musicisti a commentare. Sarà un’esperienza molto bella perché Sanremo se te lo devi vedere da solo è di una tristezza immane quindi se siete da soli potete unirvi a Viva Sanremo con Red, sarà un salotto appositamente costruito a Casa Optima, lì a Sanremo, dove si mangeranno dei piatti cucinati da uno chef molto bravo, tutti rigorosamente vegani. Poi avremo l’interazione con i social verranno pubblicati i migliori tweet e i migliori post, la diretta verrà trasmessa su Roxy Bar tv, sulle pagine Facebook di Optima e su qualche quotidiano. Chiunque potrà venirci a trovare ed esprimere la propria opinione, il microfono sarà libero e poi avremo anche diversi musicisti con musica dal vivo.

Ci saranno anche musicisti esordienti come nello spirito di Roxy Bar?

Con Optima abbiamo pensato ad una roulotte dove tutti i musicisti potranno venire a lasciare i loro brani da farci ascoltare, sempre in diretta, alcuni di loro verranno selezionati e li ospiteremo anche durante le dirette. Quindi avremo due tipi di programmi: uno sarà Fiat Music dalle 19,30 alle 20, 30 tutte le sere e un altro dalle 20,30 da Casa Optima, Viva Sanremo con Red. Sempre in diretta. Tra gli ospiti ci potranno essere sia i big di Sanremo che i giovani, possono anche suonare altri brani non per forza quello in gara al Festival.

Qualche nome?

Paola Turci, Fiorella Mannoia, Alice Paba con Nesli e altri che mi stanno chiamando. Sono tutti amici miei, io parto sempre dagli amici.

Ci sarà anche spazio per l’amarcord?

Si lo abbiamo chiamato “Time Machine”. In questi giorni sto selezionando del materiale dalle registrazioni di un programma che conducevo su Italia Uno, il lunedì in prima serata che si chiamava “Viva Sanremo”, come questo, io ho del materiale dal 1984 in poi. Sto selezionando cose bellissime che riguardano i cantanti in gara quest’anno come Paola Turci, la Mannoia, di Ron ecc… Quest’anno, poi, ricorre il 50esimo anniversario dalla morte di Luigi Tenco e quindi tutte le sere ci sarà un omaggio a Tenco, tra le altre cose farò vedere un’intervista fatta a Gino Paolo che mi racconta il suo amico Luigi Tenco e cosa secondo lui è accaduto, dall’alto farò un omaggio anche a Freak Antony, che aveva fatto la sigla del Roxy Bar nel 2012, l’anniversario della sua scomprsa cadrà in uno dei giorni del Festival, quindi quel giorno farò vedere il video della canzone che lui aveva presentato a Sanremo e che non gli avevano accettato. Tra gli ospiti avrò anche Gianni Fantoni, un comico bravissimo che imita molto bene Costanzo e la De Filippi.

La tua poca simpatia nei confronti dei talent show non è un mistero, quest’anno tra i concorrenti in gara la quota talent è ampiamente rappresentata. Una volta c’era Castrocaro, oggi ci sono i talent, perché pensi non siano utili a chi vuole sbarcare il lunario nel mondo della musica?

Se tu guardi gli autori delle canzoni dei cantanti usciti dai talent in gara a Sanremo sono tutti altri. Ci sono pochissimi cantautori. I veri cantautori di questo Sanremo sono davvero pochi…

Però tra gli autori della canzone di Elodie, ad esempio, c’è Emma Marrone e anche lei è una uscita dai talent…

Emma è uno dei tanti autori, non è lei che ha scritto la canzone, il concetto è questo: Emma è una bravissima artista ed è anche la produttrice di Elodie, alla fine anche se lei figura come uno degli autori, in realtà non è proprio così. I talent fanno molto comodo perché a livello di edizioni musicali, le case discografiche o i produttori hanno degli autori dai quali prendono le canzoni. Ad esempio, l’anno scorso la canzone della Michelin era stata scartata da Laura Pausini. Siccome oggi i dischi non si vendono, cos’è che rende oggi al mondo della musica? Le edizioni musicali, ovvero tutti i passaggi musicali che vengono pagati dalla SIAE. Quindi l’autore della canzone fa guadagnare molto di più del cantante. Se noi abbiamo tanti cantanti che non sono in grado di scrivere e nemmeno di suonare gli strumenti -perchè a parte rare eccezioni, tipo i La Rua, gli strumenti non li vedi sul palco dei talent – il vero business sono le edizioni musicali. Gli autori te li metti sotto contratto, perché scrivono canzoni, l’artista, invece, viene sostituito l’anno dopo con gli altri usciti dai talent. Un artista quando è ragazzino, pur di fare qualcosa è disposto a firmare contratti capestro. Se l’artista e l’autore sono la stessa persona, il problema non si pone perché se non mi funziona più con il pubblico mi rimane comunque sotto contratto per scrivere canzoni e guadagno su tutto, diversamente non vado ad investire per rilanciargli la carriera, è finito. Bisogna dare spazio ai giovani che fanno musica propria non a quelli che fanno cover, se no tengo solo personaggi carini che fanno infatuare le ragazzine ma che però alla fine non sono dei musicisti. E alla lunga non reggono.

Accetteresti un ruolo in un programma tv musicale?

Non faccio tv dal 1994. Non sono di certo io che rifiuto la televisione, ho proposto cose un po’ a tutti però alla fine mi trovo in una situazione in cui quello che io faccio, non è allineato probabilmente, non lo so …

In un talent magari?

Se mi dessero un sacco di soldi che mi permetterebbe di farmi le mie produzioni. Io ho lavorato in banca 12 anni per mantenere la mia indipendenza nel mondo del giornalismo musicale. Facendo così ho creato la libertà con cui ho sempre fatto le cose. Quindi un talent a me va benissimo. Io davvero ritengo che Maria De Filippi sia molto brava in quello che fa, siamo anche perfettamente complementari…

A proposito della De Filippi, cosa pensi di questa scelta per la conduzione del Festival? Anche se lei ha dichiarato di non aver avuto un ruolo nella scelta dei cantanti in gara, a Sanremo quest’anno ci sono comunque degli “ex-Amici” …

Partendo dal presupposto che è una scelta fatta da Carlo Conti, non penso che lui sia stato libero di fare il cast che voleva fino alla fine. È normale: quando fai un programma che viene identificato come l’unica vetrina musicale dell’intero panorama italiano, è chiaro che hai una serie di pressioni dalle quali non ti puoi sottrarre, quindi da un lato ha le pressioni delle case discografiche che vogliono un posto per i loro artisti, da un lato le pressioni che gli fanno le radio, non c’è solo Radio Rai, Carlo Conti dicono sia molto amico di Suraci di Rtl 102.5, anche se Maria De Filippi ha dichiarato che non è intervenuta nel cast, la sua scelta non è stata fatta all’ultimo momento ma l’estate scorsa a cast ancora non fatto, quindi è inevitabile, ed è normale che lei dica “io vengo a Sanremo però mi prendi dei ragazzi di Amici…ma è normale.

Nel cast di quest’anno spicca l’assenza di gruppi e band, come te lo spieghi, è stato solo un caso? Una scelta specifica?

Siamo in pieno stile talent. Quando vincono delle band non vince il fatto di fare musica, nel talent vince il cantante. Secondo me c’è un desiderio di far affossare la musica. Se tolgo band e cantautori, inevitabilmente togli “l’autoralità” sia nello scrivere che nel fare la musica. Togliendo i gruppi, togli il fatto che ognuno si esegua la propria musica quindi mi isoli il cantante e me lo metti là da solo. E torni all’antico. È in atto un complotto per affossare la musica in cui tutti sono complici.

Da qualche anno a Sanremo c’è l’abitudine di invitare cantanti italiani come “super ospiti”, perché i grandi nomi della musica italiana non si mettono più in gioco partecipando alla gara? Paura di competere con i cantanti dei talent?

È sbagliato il regolamento. Se io facessi un Festival non prenderei super ospiti italiani. Cioè mi spieghi perché una Fiorella Mannoia non fa la super ospite e si mette in gioco? Chi vuole partecipare lo dovrebbe fare in gara, come gli altri. È un errore, ci sono dei super ospiti che hanno una carriera inferiore rispetto a quella di una Fiorella Mannoia.

Il Festival ideale di Red Ronnie quale sarebbe?

Il Festival ideale lo sto già facendo, è quello che faccio dando spazio agli artisti nuovi. Per farti un esempio e non parlare poi sempre dei nuovi musicisti. Elisa, ad esempio, è venuta all’ultima puntata del Roxy Bar e tutti hanno scritto che come l’hanno vista lì non l’avevano vista da nessun’altra parte, la stessa cosa con Emma tanto che i fan di Annalisa hanno fatto salire in tendenza #VogliamoAnnalisaAlRoxyBar. Io lo sto già facendo il Festival. Sanremo è un programma riuscitissimo, c’è tanta gente che lavora e lo fa molto bene, io non presento Sanremo, faccio altre cose, io faccio il second screen a Casa Optima, io sono l’alternativa, dò voce a chi non ce l’ha.

Chi vince il Festival quest’anno?

Dipende dai giochi che ci sono dietro. È chiaro che se dai peso alla giuria di qualità, come l’anno scorso, ti vincono Gli Stadio. Se vuoi che all’Eurofestival ci vada Il Volo perché ti serve, è chiaro che Sanremo lo vincono loro e non Nek. Se come successo in passato ti ritrovi con Arbore che vince il Festival ma capisci che non è giusto e allora Ravera ha fatto un accordo con Arbore e hanno fatto vincere Ramazzotti. Quest’anno guardando il cast, la canzone che dovrebbe vincere a rigor di logica è quella di Fiorella Mannoia, però abbiamo una radio che investe su Bianca Atzei da tanti anni senza ottenerne nessun risultato, quindi quest’anno per lei è l’ultima spiaggia, è chiaro che si concentreranno forze per farla vincere. Dipende anche come sono le forze che ci sono. Poi abbiamo Maria De Filippi che presenta: far vincere uno di Amici o non far vincere uno di Amici? La sensazione è quella di far vincere uno di Amici. A Sanremo non ci sono mai le coincidenze.

Quindi il televoto del pubblico non conta? Sono soldi sprecati?

Se uno paga per votare è una persona stupida. Ci sono persone che pretendono di scaricare la musica gratis e poi però spendono soldi per un voto che non serve a niente. Io sono contro il telefono, non l’ho mai usato e non ho mai usato neanche internet nelle votazioni dei miei programmi perché internet, come il televoto, è facilmente manovrabile. Parliamo di un meccanismo del quale la stessa Rai ti dice che non può controllare la veridicità del televoto, come per dire: votate con il televoto però può essere falsato. Con pochi soldi tu ti compri i televoti.