Dopo le molte polemiche circolate sul web, Flea, bassista dei Red Hot Chili Peppers, ha deciso di scrivere una lunga lettera aperta nella quale ha spiegato le ragioni del playback.

Come avevo immaginato infatti, Flea spiega che i pochi minuti a disposizione per l’half time show, non permettevano ai RHCP e Bruno Mars di suonare dal vivo (per quanto riguarda gli strumenti) ecco perché gli artisti si sono incontrati e hanno registrato insieme una nuova versione di “Give it away” che, chiaramente, non poteva rimanere uguale all’originale vista l’introduzione di una voce differente e l’unicità dello show per il quale si sarebbero esibiti.

I understand the NFL’s stance on this, given they only have a few minutes to set up the stage, there a zillion things that could go wrong and ruin the sound for the folks watching in the stadium and the t.v. viewers. There was not any room for argument on this, the NFL does not want to risk their show be” ovvero “Capisco il punto di vista dell’NFL, considerati i pochi minuti a disposizione per organizzare lo stage, ci sono milioni di cose che poteva andare storte e che avrebbero rovinato il suono per il pubblico presente sia nello stadio che a casa. Ecco perché nessuno ha avuto da ridire su questa scelta, la NFL non ha voluto rischiare lo show“.

Flea spiega anche che accettare questa necessità non è stato semplice per la band che in un primo momento era sul punto di rifiutare lo spettacolo. Certo non sarebbe stata la prima volta per loro, il playback è stata una necessità anche in altre occasioni, e ogni volta loro hanno mostrato platealmente di non essere con gli strumenti accesi, questo per dichiarare esplicitamente di non essere dal vivo (come una sorta di protesta).

Hanno poi accettato, ma non hanno voluto inserire i cavi proprio per non falsificare l’esibizione fino alla fine.

Flea sottolinea infatti che avrebbero benissimo potuto inserire i jack e tutta questa polemica non ci sarebbe stata, ma così avrebbero mentito spudoratamente ai fans, e questa non era la loro intenzione.

A mio avviso credo che tutti i musicisti che hanno criticato la band dovrebbero farsi un bell’esame di coscienza!

Chiunque al loro posto avrebbe fatto lo stesso, non si tratta di un concerto dei Red Hot Chili Peppers, ma di un live tenuto durante una partita di football.

“No trickery. No choice, but no trickery” come già aveva dichiarato Flea.

Un po’ di elasticità mentale ogni tanto non fa male… se poi volete fare i moralisti… beh… buon divertimento!

Foto tratta da profilo Facebook ufficiale di Flea