Un curioso episodio è accaduto alla rock band dei Red Hot Chili Peppers. L’accaduto è stato raccontato da uno dei membri del gruppo, il bassista Flea, che ha postato foto e descrizione dei fatti sul proprio account Instagram. I Red Hot Chili Peppers sono stati fermati dai funzionari della dogana all’aeroporto bielorusso di Gomel. Niente di serio però: i funzionari volevano soltanto che la band facesse alcuni autografi.

Peccato però che i Red Hot Chili Peppers abbiano dovuto apporre le proprie firme su alcuni Cd dei Metallica e non sui propri. Michael Balzary – al secolo Flea – ha raccontato che i funzionari sono stati avvisati del fatto che il gruppo non era quello dei Metallica e che loro in realtà erano i Red Hot Chili Peppers. A quanto pare però i doganieri avrebbero insistito e alla fine Flea e company sono stati costretti a firmare i Cd e le foto dei Metallica.

Su Instagram Flea scrive: “Siamo stati chiamati all’ufficio della dogana, all’aeroporto della Bielorussia, e ci hanno chiesto di firmare foto e Cd de i metallica. Abbiamo provato a spiegar loro che non eravamo i Metallica ma hanno insistito che firmassimo. Avevano loro il potere. Beh, una volta ho suonato con loro, amo i Metallica ma io non sono Robert Trujillo“.