Musica e cinema si fondono per dar vita ad un’opera di alto livello. Succede spesso. Succede quando un cantautore come Vinicio Capossela diventa cosceneggiatore di un documentario di Andrea Segre, che per l’esattezza si chiama Rebetiko.

I due saranno presenti oggi alla sessantanovesima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia per presentarlo in anteprima, in occasione delle Giorante degli Autori. Qualche minuto del clip basta per farsi un’idea di che tipo di lavoro sia. Un progetto in cui la musica incontra la politica, o meglio, la crisi di una nazione che tenta disperatamente di risalire la china. La nazione in questione è la Grecia, mentre la musica è proprio ll rebetiko.

Oltre a far da colonna sonora al docufilm della coppia Segre – Capossela, il rebetiko è anche l’oggetto della pellicola. La musica, apprezzatissima dall’autore de Il Ballo di San Vito, Orfani ora e Ovunque proteggi, è sin dagli anni ’20 la voce ufficiale della protesta, delle paure, della disperazione del popolo greco.

Proprio negli anni ’20, a suon di rebetiko la Grecia usciva dalla guerra intestina contro la Turchia. Un conflitto che causò milioni di profughi e cambio le sorti del paese. Risalire a quel periodo fa sicuramente comprendere meglio il periodo attuale vissuto dallo Stato. La sensibilità di Capossela e Segre può amplificare quella di tutti noi, a partire proprio dalla giornata di oggi a Venezia.