Mancano due giorni all’uscita di Reality. Il film di Matteo Garrone, regista del fortunatissimo Gomorra, è pronto ad approdare nelle sale. 

Dopo Gomorra   volevo   fare   un   film   diverso,   cambiare   registro   e   così   ho   provato   a   fare   una   commedia.   Il   film   nasce   da   una   storia   semplice,   documentata,   che   abbiamo   trasfigurato   per   fare   una   riflessione  su  un  paesaggio  contemporaneo;  un  viaggio  attraverso  un  Paese.

Il regista premiato per Reality al Festival di Cannes afferma:

Un   percorso   fatto   di   sogni   e   attese   di   questi   sogni,   che si   sviluppa   su   due   piani:   uno   esterno, geografico, l’altro interno,  psicologico.  Due  piani  che  sono  fortemente  connessi  fra  loro,  infatti  è   proprio  quel  tipo  di  paesaggio  culturale  a  generare  i  personaggi  che  animano  la  nostra  storia.   Reality  è  un  film  sulla  percezione  del  reale,  la  storia  di  un  uomo  che  esce  dalla  realtà  ed  entra  nel   proprio  immaginario.

Interessante la costruzione del personaggio effettuata da Garrone:

Ho   sempre   pensato   a   Luciano,   il   protagonista   del   film,   come   ad   un   moderno   Pinocchio,   un   personaggio con un’innocenza e candore infantili. Infatti, filmandolo, l’ho seguito come se stesse vivendo un’avventura fantastica.

Le riprese del film hanno segnato una particolare tappa nell’esperienza cinematografica di Garrone. Ecco perché:

Durante le riprese ero di continuo alla ricerca di quel sottile equilibrio tra realtà e sogno, ricercando anche dal punto di vista figurativo una dimensione favolistica, una sorta di realismo magico.