Reality, il nuovo film di Matteo Garrone non è stato un film semplice da realizzare. Non sarà, peraltro, un film che passerà inosservato. Le tematiche trattate, unite alla scelta degli attori rendono quella del regista di Gomorra una pellicola della quale si parlerà parecchio.

Magari Reality non avrà lo stesso successo del film tratto dall’omonimo romanzo cult di Saviano, ma sicuramente lascerà un segno nell’Italia di oggi. Un’Italia che non ha mai smesso di essere quella società dell’immagine della quale parlava Guy Deboard negli anni ’80.

Chi ricorderà a lungo questo film è Aniello Arena, protagonista di Reality e detenuto da circa 20 anni nel carcere di Volterra. Dietro le sbarre Arena sta scontando l’ergastolo al quale è stato condannato per la strage di Barra del 1991. Arena, che per girare le riprese si è avvalso dell’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario che permette ai detenuti di recitare dietro le sbarre la sera, ha ricevuto un bel permesso premio dal carcere di Volterra.

Il 24 settembre potrà dunque essere presente a Roma per la prima di Reality. Intanto, il film di Garrone, vincitore del Gran Premio della giuria di Cannes, continua a far parlare positivamente di sé anche a Londra ed è attesissimo nelle sale del nostro Paese.