Dopo otto mesi dalla lettera che l’ex suocera aveva pubblicato su Il Giornale Raoul Bova scioglie il silenzio e racconta la sua verità attraverso una lunga intervista pubblicata da Vanity Fair che gli ha dedicato anche la copertina con il titolo “Cara suocera, basta guerra!”.

La lettera che l’avvocato Anna Bernardini De Pace aveva per oggetto un degenerato (de-genero) senza nome anche se tra le righe si poteva ben intuire che fosse il bel Bova, ex marito della figlia.

Bova infatti sostiene di essere vittima di una campagna diffamatoria contro di lui che parte proprio dall’ex suocera:

Sono il bersaglio di una campagna. Il traditore che merita la gogna. Finora non avevo mai reagito per non peggiorare le cose, ma alla fine ho capito che in realtà le peggioro stando zitto. Perché chi è mosso dal rancore non si ferma, più incassi e più attacca. E io devo proteggere i miei figli da questa guerra. Per questo parlo. Per dire: vi prego, basta con questa guerra che fa solo del male. Basta leggere i giornali, i nomi di chi firma gli articoli, e quelli degli editori. La lettera aperta al “genero degenerato” mi ha profondamente ferito. Ma pazienza per me. Il problema è che tutta questa situazione fa star male i miei figli, i suoi nipoti. Come deve sentirsi, un ragazzino, nel leggere che il suo papà è un traditore superficiale, che non si è fatto nessuno scrupolo a scaricare la mamma per una ventenne? Le cose non sono andate per niente così, ma lui come fa a capirlo?

Dice di essere molto triste per non aver gestito il suo divorzio con Chiara Giordano in maniera rilassata:

Vedo i figli di tanti separati, anche celebri, che sono sereni, escono tranquillamente con la nuova compagna del padre o il nuovo compagno della madre. Non poteva succedere anche a noi? A chi fanno bene gli articoli che mettono in cattiva luce me e la mia compagna? A nessuno.

Non merita nessun commento l’ex suocera per Bova che racconta: Ne vorrei parlare il meno possibile, mi sembra che abbia parlato abbastanza lei. Posso solo dire che mi sono sempre sforzato di avere un atteggiamento civile nei suoi confronti, perché è la nonna dei miei figli. Questo lei lo sa.

Infine difende con le unghie e con i denti la sua nuova compagna Rocio che per l’attore è stata vittima della campagna mediatica di discredito proprio durante la sua esperienza al Festival di Sanremo dove è stata presentata come la rovinafamiglie anche se in realtà non è così:

Il nostro matrimonio era finito da un pezzo, da ben prima che conoscessi Rocío. A lungo Chiara e io abbiamo cercato di salvare un rapporto in cui credevo, abbiamo fatto tutto il possibile. Ma se dopo molto tempo e tanti tentativi non succede nulla, può capitare di incontrare un’altra persona. Non è stato facile nemmeno per Rocìo, presentata dai soliti giornali alla stregua di un Bin Laden. Rocío, che ha rubato l’uomo a un’altra. E poi calpestare la sua privacy, farla passare per raccomandata… Non era scontato che reggesse, in fondo ha solo 27 anni, ma ha dimostrato una gran forza e il nostro rapporto oggi è persino più solido.

La guerra si conclude qui ?