La Rai non è proprio nota per essere una fucina di innovazioni, almeno per quanto riguarda ciò che è possibile vedere in televisione in orari decenti.

La nuova stagione televisiva 2014-2015 sembra promuovere alla grande questo pregiudizio fondato su granitiche certezze, dato che i nomi di punta sciorinati dai dirigenti di Viale Mazzini appartengono a dei monumenti (o delle cariatidi) del panorama catodico.

Tra gli eventi da non perdere, infatti, troviamo il nuovo spettacolo di Roberto Benigni, che dopo avere discettato con aulica toscanità della Divina Commedia di Dante e della Costituzione sarà il protagonista di una disamina dei 10 Comandamenti biblici, in una serata pre-natalizia (il 15 dicembre su Rai 1).

La manifestazione per eccellenza della potenza produttiva della Rai, ovvero il tanto discusso Festival di Sanremo, passa dalle mani radical-chic di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto a quelle perennemente arse dal lettino abbronzante di Carlo Conti. Il Festival della canzone italiana, dunque, si svolgerà all’insegna della più ammorbante rassicurazione istituzionale.

Carne fresca, si fa per dire, quella di Raffaella Carrà, che abbandona The Voice of Italy per dedicarsi a Forte Forte Forte, un talent show alla ricerca di nuovi talenti. Non ci va di certo meglio con la nuova edizione di Sogno o son desto, il programma affidato interamente all’estro di Massimo Ranieri.

Fazio si riprende, al solito, il sabato e la domenica di Rai 3, con il suo salottino dell’intellighenzia piddina, mentre graditi ritorni sono quelli della Gabanelli e del suo Report e di Gazebo. Stupisce invece l’addio di Licia Colò, che lascia Alle falde del Kilimangiaro a Camilla Raznovich; ancora dubbia invece la partecipazione di Giovanni Floris a Ballarò.

L’inossidabile Bruno Vespa, per finire, presiederà la seconda serata di Rai 1 con Porta a Porta, ma dovrà cedere il venerdì a Petrolio, il nuovo format di reportage investigativo firmato da Duilio Giammaria.

Ancora una volta la Rai, dunque, si dimostra l’esemplificazione mediatica del vecchio adagio gattopardesco…

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