Un nuovo uragano di polemiche investe la Rai e in particolar modo Paola Marchesini, direttrice di RadioDue. A scatenare il tutto è Francesca Fornario, conduttrice e autrice del programma MammanonMamma insieme a Federica Cifola.

Senza mezzi termini la Fornario qualche giorno ha pubblicato un post su Facebook in cui ha denunciato un caso di censura che l’ha costretta a lasciare il suo incarico (la notizia è di poco fa, attraverso un tweet della protagonista: “Non ci sono più le condizioni per andare avanti”).

Nello sfogo apparso sul social network l’autrice di RadioDue si lamentava delle nuove condizioni poste al programma: “Niente battute su Matteo Renzi, niente politica, niente satira, niente personaggi, niente imitazioni, niente copioni, niente ‘scenette’ qualunque cosa siano, niente comicità e che altro… ah, niente battute sul fatto che non si può dire ‘comunista‘”.

Una ristrutturazione completa del programma che affrontava il tema della maternità a tutto tondo, toccando anche sfumature politiche con irriverenza.

Un cambiamento che era già iniziato l’anno scorso, come ha spiegato sul Manifesto: “Ci hanno chiesto di fare un programma diverso. Diverso da quello che aveva funzionato benissimo anche in termini di ascolti. Poi, sono cominciati i paletti. Lo scorso anno Mamma Non mamma è tornato in palinsesto ma ‘con una satira più attenta agli aspetti antropologici’. Quest’anno ci chiedono di andare di nuovo in onda senza fare satira politica. Ma non possiamo rifare Mamma Non Mamma svuotandolo di tutto, perché verrebbe fuori un programma banale”.

Il caso richiama da vicino quello di Sei uno zero, di Lillo e Greg, che era stato dato come cancellato dagli stessi protagonisti, ma che secondo gli ultimi sviluppi dovrebbe trovare una collocazione differente nel palinsesto di RadioRai del neo-nominato Carlo Conti.

La direttrice di RadioDue Paolo Marchesini però respinge tutte le accuse: “Il programma si fonda sul confronto tra una donna che è madre e una che non lo è. Quest’anno lo abbiamo messo nella fascia di migliore ascolto, tra le 18 e le 19:30, in diretta, e abbiamo pensato che gli sketch funzionano di meno in una fascia di rientro di traffico. Abbiamo privilegiato il live, le telefonate. L’idea è quella di fare una satira di costume su come le donne affrontano la maternità, su tutte le esagerazioni o le non esagerazioni del caso. A Radio2 nessuno impedisce nulla: sui personaggi, semplicemente, ci sono cose che funzionano e che fanno ridere e cose che non ci riescono”.