I tre piccoli tenori  Ignazio BoschettoPiero Barone e Gianluca Ginoble de “Il Volo” rispondono alle insinuazioni di Roberto Cenci e di Tony Renis. L’autore televisivo in particolare li aveva accusati di scarsa gratitudine nei suoi confronti, quindi il trio ha voluto rispondere a tono organizzando una teleconferenza, in collegamento ognuno dalla propria abitazione, organizzata dal manager Michele Torpedine.

I ragazzi vorrebbero godersi la vittoria in modo sereno:

“Qualcuno non vuole che festeggiamo la vittoria a Sanremo, ma noi vorremmo essere lasciati fuori da queste liti. Fossimo arrivati sesti o settimi tutti avrebbero taciuto. Ora vogliono salire sul carro del vincitore. Non neghiamo quello che hanno fatto. Abbiamo lo stesso numero di telefono da 7 anni e prima di Sanremo Cenci non ci ha chiamati per un augurio. Da allora non ci ha mai invitati in un suo show. Visto che si dice dispiaciuto per il nostro comportamento farebbe bene a farsi un esame di coscienza. Per quattro anni da lui non abbiamo ricevuto una telefonata di ìin bocca al lupoì o di complimenti per i successi americani, per aver cantato in duetto con Barbra Streisand, per essere stati intervistati dai più grandi anchorman a stelle e strisce, aver riempito palazzetti da diecimila persone dal Canada al Messico. Nulla. Renis è sparito da un paio d’anni. Come in amore i rapporti finiscono”.

Il manager Torpedine così aggiunge:

“Con Cenci credo che il problema sia di antipatia personale o forse di invidia per come sono andate le cose. Ma il primo a chiamarsi fuori è stato lui. Come hanno detto i ragazzi, negli ultimi quattro anni non si è mai fatto vivo. Renis è un po’ megalomane e voleva apparire a tutti i costi nelle trasmissioni tv o nei cd… Lui ha deciso di liquidare la società che avevamo”. E poi: “Il problema è che, come diceva quel tale, certe persone ti perdonano tutto tranne il successo. Ora, anche se Fabio Fazio o Daria Bignardi sono troppo snob per invitare Il Volo, i ragazzi hanno davanti uno speciale per la Pbs americana che gireremo a Caracalla, Pompei o Taormina. Claudia Mori ci ha proposto di girare uno sceneggiato sulla vita dei ragazzi che stiamo valutando seriamente, abbiamo in vista un tour nazionale in dieci città e a maggio c’è l’Eurofestival che speriamo di vincere”.

Un futuro pieno zeppo di eventi per il trio. Tra l’altro è già programmato uno show legato all’Expo a giugno, mentre a breve saranno ospiti a “Porta a Porta” e a “Notti sul Ghiaccio” su Raiuno.