Ricorderete senza dubbio Raffaello Tonon e la sua partecipazione al “Grande Fratello” dove ha legato fortemente con uno dei concorrenti della Casa più spiata d’Italia. Aveva superato da poco un brutto periodo che, adesso, a distanza di tempo, ha deciso di raccontare a “Vieni da me”, il programma Rai di Caterina Balivo:

Non l’ho mai tentato, ma ho pensato al suicidio. Avevo attrazione per il vuoto della finestra, pensavo che la mia vita fosse tutta sotto un cono d’ombra, sotto un cono dell’oscurità umana. A volte sei talmente svuotato che senti ma non ascolti, ascolti ma non capisci. Se siete in ascolto: ce la si può fare ma bisogna curarsi. Curarsi in maniera costante e caparbia. Quando io ho iniziato a curarmi, io ho capito che non potevo morire vittima di me stesso, che sarei morto quando sarebbe stato scritto nel libro della mia vita, ma per cause esterne. Non sarei morto per qualcosa che mi procuravo io.

E poi ha aggiunto:

Dalla depressione si esce solo con i farmaci giusti, con la costanza nel capire che è una malattia curabile. Il primo passo è quello di prendere in mano la cartina per capire in che punto ci siamo persi. E da lì si scopre la meraviglia di sapere leggere di nuovo quella cartina e di potere scegliere quale strada percorrere verso la serenità.