Cruciani e Parenzo con Radio Belva non hanno rispettato i paletti imposti dall’editore ? oppure gli ascolti sono stati troppo bassi (solo 600mila telespettatori)?

Sicuramente la prima, e forse unica puntata, di Radio Belva passerà alla storia come uno dei talk più trash della storia di Mediaset sia a livello di argomentazioni trattate sia per il linguaggio usato da conduttori, opinionisti, ospiti e pubblico.

La decisione dell’azienda quindi di sospendere il programma condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo.

Di seguito riportiamo le dichiarazioni in merito dei vertici di Mediaset, Mauro Crippa, Direttore Generale Informazione Mediaset:
«Radio Belva torna ai box. La nuova trasmissione di Cruciani e Parenzo ha provato a fare un giro di pista, ma è finita fuori alla seconda curva: ieri sera ho visto cose che non si possono vedere in onda, e che non possiamo e non dobbiamo permetterci di trasmettere. Spesso ci si lamenta perché la televisione non tenta nuovi format e nuovi volti, ma come sappiamo la strada della sperimentazione è piena di insidie e inevitabilmente anche di errori che devono essere corretti. Il prototipo di Radio Belva, dunque, rientra in officina per la messa punto. E per tornare prossimamente in gara nelle forme e nei modi che vi faremo sapere al più presto».

Dichiarazione di Giuseppe Feyles, Direttore di Retequattro:
«Retequattro sospende la messa in onda di “Radio Belva”. Il programma non ha le caratteristiche di tono e contenuto adatti al prime time della rete.
Ieri, in alcuni momenti, la concitazione della diretta ha preso una deriva non condivisibile, della quale ci scusiamo con il pubblico e gli ospiti in studio e in collegamento.
Ringrazio comunque Cruciani e Parenzo, le cui capacità professionali non sono in discussione, e Videonews che ha realizzato il programma e che continuerà in futuro a fornire alla rete prodotti di qualità e successo».

Aldo Grasso, critico televisivo dichiara a Dagospia :

‘’Cruciani e Parenzo sono comportati come due bambini felici e compiaciuti di rompere il giocattolo. È come aver assistito a una lezione di anatomia con il morto che non è ancora morto. Qualunque programma si manifesti oggi in tv è già parodia, per andare oltre ci vuole altro, una caratura culturale che i due sembrano non avere’’

Solo con il tempo scopriremo se quello a Radio Belva è solo un arrivederci oppure un addio.