Barbara D’Urso non tollera le offese e non perde tempo a lanciare querele. Tutta colpa di Luciano Tavassi, padre di Guendalina, concorrente nel 2010 dell’undicesima edizione del “Grande Fratello”. All’epoca la Tavassi, ventiquattrenne e mamma di una bambina, era entrata nella casa più spiata d’Italia per sfondare nel mondo dello spettacolo. Il putiferio era nato subito dopo l’inizio del reality, quando al signor Luciano erano giunte voci maligne circa l’esistenza di favoritismi da parte della D’Urso nei confronti della modella Andrea Lehotska, presunta fiamma del figlio.

Tutte voci infondate che però, all’epoca, fecero infuriare Tavassi che cominciò a scatenarsi su Facebook lanciando insulti gratuiti alla presentatrice, chiamandola da ‘nana siliconata‘ a ‘vecchia’. Ad infierire si aggiunsero in quel momento anche tutti i fan di Guendalina, che non perdevano l’occasione di commentare in maniera ancora peggiore i già poco gradevoli insulti di Luciano. La D’Urso, ovviamente, non è rimasta indifferente alla vicenda e, dal canto suo, non poteva che reagire di conseguenza. Così, attraverso il suo legale Salvatore Pino, ha querelato il padre dell’ex concorrente del Grande Fratello e, proprio in questi giorni, il pm Rita Cerasa ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio per diffamazione. Insomma, brutta batosta per Luciano che si ritrova nei guai solo per una convinzione infondata, tanto che quell’edizione del reality fu vinta addirittura dall’insospettabile Andrea Hirai Coco.