È uscito da una ventina di giorni il film di Drew GoddardQuella casa nel bosco” e ancora attira numerosi spettatori. Infatti, dopo una partenza non proprio spettacolare il film ha iniziato a convincere e ad incassare al botteghino.

In effetti è facile avere pregiudizi su un film che si presenta in questo modo, si pensa di trovarsi di fronte al solito horror, ma poi si capisce che non è così perché dietro alla patina di horror scontato la pellicola nasconde delle belle sorprese.

Il tutto inizia con cinque ragazzi che decidono di passare qualche giorno in una casa sperduta in bosco. Un’ambientazione che non sembra lasciare spazio a molta fantasia, così come anche l’assortimento dei protagonisti: uno sportivo, una vergine, una ragazza facile, un drogato e un intellettuale.

Ma è nella seconda parte che il film rompe tutte le regole ed esprime al massimo le sue potenzialità. Carneficine e massacri, non manca neanche una dose di grande fratello in quanto i protagonisti sono osservati in ogni loro spostamento, ma il genere è presentato in una forma che lo rende assolutamente diverso da tutti i precedenti e restituisce vera paura e veri brividi.

Un ottima prova del regista e del suo sceneggiatore  Joss Whedon, creatore di Buffy e ora al cinema come regista di “The Avengers”.