Ispirato ad una storia vera e tratto dal romanzo inglese che ne narra i fatti (“Freeing the Wales: how the media created the world’s greatest non event” di Tom Rose), il film “Qualcosa di straordinario”, per la regia di Ken Kwapis, uscirà in Italia il 24 febbraio.

È la storia di come, a volte, anche i grandi antagonisti possono unire le loro forze per compiere un miracolo (il titolo originale del file è “The big Miracle”). Ambientato durante la Guerra Fredda, nel 1988, è la storia di una famiglia di balene grigie che rimane intrappolata tra i ghiacci del Circolo Polare Artico e rischia di morire se non aiutate a tornare in acqua.

L’ambientalista Rachel Kramer, interpretata da Drew Barrymore (realmente esistita, il suo vero nome è Cindy Lowry ed era la direttrice di Greenpeace in Alaska), insieme al reporter Campbell Plowden, anche lui personaggio reale allora coordinatore della Campagna balene, riuscirono per qualche giorno a far dimenticare alle due metà del mondo contrapposte i loro antagonismi, facendole collaborare in nome della vita di questi animali.

L’Alaska è territorio americano, e l’ambientalista riuscì a convincere Ronald Reagan, ai tempi presidente degli Stati Uniti, a chiedere l’aiuto del suo nemico Michail Gorbaciov, presidente dell’Unione Sovietica, che inviò sul posto due rompighiaccio per liberare le balene.

Un film importante che punta l’attenzione su come sia possibile, e doveroso, collaborare per il raggiungimento di un obiettivo comune.