3096 Giorni, la tragica storia di Natascha Kampusch, la bambina austriaca che all’età di 10 anni è stata vittima del sequestro di un folle che l’ha tenuta segregata per oltre otto anni in uno scantinato trasformato in un bunker di 65 metri quadrati nella sua casa di Strasshof. La sera del 21 agosto del 2006, scoperta la fuga della ragazza, l’uomo si tolse la vita gettandosi sotto un treno. Per la prima volta il film rivela gli abusi sessuali subiti da Natascha non appena entrò nella fase della pubertà.

Mi riconosco nel film” ha detto la giovane, oggi 24enne, “ma la realtà’ e’ stata molto peggiore, solo che non si può  mostrare in una pellicola, altrimenti sarebbe stato un film dell’orrore“. Ad esempio, ha detto Natascha, non ha mai urlato di disperazione o per fame. “Il mio corpo non aveva la forza di farlo” ha detto, “il mio era un urlo silenzioso“.

Il film diretto da Sherry Hormann e interpretato da Antonia Campbell-Hughes, Thure Lindhardt e Amelia Pidgeon, sarà nelle sale cinematografiche italiane in data ancora da definire.