Dopo 17 anni torna sul grande schermo Principessa Mononoke, il film animato del maestro dell’animazione giapponese Hayao Miyazaki (Il castello nel cielo, La città incantata, solo per citare alcuni dei suoi capolavori), ritiratosi dal mondo del cinema all’età di 72 anni lo scorso anno (ne avevamo parlato qui).

La pellicola nelle sale a partire da oggi 8 maggio, dove verrà proiettata per i prossimi 7 giorni, rivive così in una nuova versione italiana, un nuovo adattamento ed un nuovo doppiaggio, augurandosi di riscuotere lo stesso enorme successo di critica e di pubblico che aveva ricevuto nel ’97, quando uscì per la prima volta, non solo in Giappone, ma anche in tutto il resto del mondo.

La produzione di Principessa Mononoke richiese oltre tre anni di lavoro per unire, per la prima volta per il regista, i suoi cari disegni fatti a mano con immagini al computer, aumentandone realismo e accuratezza.

La tama ruota intorno alla storia del giovane Ashitaka che, per salvare il suo villaggio, resta vittima di una maledizione e nel suo viaggio incontra San, una ragazza selvatica allevata dai lupi, chiamata Principessa Mononoke (principessa degli spettri). I due si ritroveranno coinvolti nell’eterno conflitto tra natura e progresso, tra gli dei che proteggono bosco e animali, e gli umani, bisognosi di risorse che tutto vogliono distruggere per interesse.