Il mistero sulla morte di Prince continua a rimanere fitto, ma adesso ci sono nuovi indizi che sembrano suggerire come plausibile l’ipotesi di un decesso per overdose. Gli inquirenti impegnati a investigare sulla scomparsa della grande popstar avrebbero infatti trovato dei farmaci oppiacei all’interno della sua casa a Minneapolis, in Minnesota, e pure sul suo corpo.

A rivelare l’indiscrezione è stato un funzionario all’emittente statunitense CNN. Nella sua casa e sul corpo di Prince sarebbero stati rinvenuti dei farmaci antidolorifici, delle pillole di uso comune per diminuire il dolore. Adesso pare che gli investigatori abbiano portato questi oppiacei all’agenzia del farmaco.

Sembra quindi sempre più probabile che la morte di Prince possa essere legata a un uso eccessivo di questi farmaci antidolorifici, che secondo gli investigatori del caso avrebbero causato anche l’overdose che il cantante di “Purple Rain” aveva avuto lo scorso 15 aprile, e che aveva costretto il suo aereo privato a un atterraggio di emergenza nell’Illinois. L’ipotesi di un caso di peggioramento nelle sue condizioni fisiche dovuto alle conseguenze di una brutta influenza, così come era stato ipotizzato dal suo manager, sembra quindi tramontare sempre di più.

Se la morte dovuta ai farmaci venisse confermata, per i risultati degli esami tossicologici e dell’autopsia bisognerà attendere ancora parecchio, Prince seguirebbe lo stesso tragico destino di Michael Jackson, il collega-rivale con cui si era diviso pubblico e attenzioni mediatiche soprattutto negli anni ’80.

I risultati dell’autopsia dovrebbero arrivare nel giro di quattro settimane, ma le nuove indiscrezioni sul ritrovamento dei farmaci nella casa e sul corpo di Prince fanno immaginare che la sua morte, ancora misteriosa avvenuta lo scorso 21 aprile, possa essere proprio la conseguenza di un abuso di queste sostanze.