La clamorosa rivelazione è stata fatta ai funerali di Prince da suo cognato. Il genietto di Minneapolis non avrebbe mai chiuso occhio nei sei giorni che hanno preceduto la sua morte e li avrebbe passati a lavorare sulla sua musica.

Nel corso del funerale di Prince, che si è tenuto in forma privata, il marito di sua sorella Tyka, Maurice Philipps, avrebbe confidato ad alcuni fan presenti all’infuori dei cancelli del luogo in cui è stata celebrata la cerimonia, che il cantante non ha mai dormito nelle giornate passate tra l’overdose avuta dopo il concerto di Atlanta e il suo decesso, avvenuto in circostanze che a oggi restano misteriose.

Secondo quanto riportano alcuni tabloid britannici, Maurice Phillips avrebbe rivelato ad alcuni fan presenti all’infuori del luogo in cui si è tenuto l’ultimo saluto a Prince, la sua villa di Minneapolis a Paisley Park, che il musicista prima della sua morte “aveva lavorato per 154 ore di fila”. L’uomo ha inoltre dichiarato: “Era un buon cognato”.

Come conferma alle dichiarazioni shock del suo cognato, c’è anche il racconto di un commesso che lavora nel negozio di dischi di Minneapolis Electric Fetus, in cui Prince è stato avvistato cinque giorni prima della sua misteriosa scomparsa. Il commesso ha affermato: “Tutti quelli che gli hanno parlato quel giorno concordano nel dire che era pallido e che sembrava molto debole. Una condizione molto diversa da quella in cui appariva di solito”.

I punti oscuri intorno alla morte di Prince continuano quindi ad aumentare anche dopo l’autopsia effettuata sul suo cadavere, che ha escluso l’ipotesi del suicidio, ma non quella di morte per overdose o per abuso di farmaci.

In attesa dell’arrivo dei risultati degli esami tossicologici, nel frattempo i dischi e le canzoni di Prince tornano a dominare le classifiche mondiali. Negli Stati Uniti la chart Billboard degli album più venduti vede in testa il greatest hits “The Very Best of Prince” del 2001, mentre il suo album più celebre, “Purple Rain” del 1984, è in seconda posizione e la raccolta “The Hits/The B-Sides” del 1993 si trova al sesto posto.