Finalmente il vasto catalogo musicale di Prince torna a essere fruibile dal grande pubblico (almeno quello che non possiede fisicamente i dischi del cantante).

La discografia dell’artista scomparso lo scorso 21 aprile è infatti tornata appannaggio di servizi di streaming come Spotify e Apple Music, dopo il termine dell’esclusiva firmata con Tidal, la piattaforma di proprietà di Jay-Z e Beyoncé.

Ad annunciarlo è stata il CEO della Warner Bros, Cameron Strang, casa editrice che detiene i diritti di sfruttamento della musica di Prince.

È stato lo stesso dirigente a intervenire sulla questione: “Prince ha realizzato la propria musica più famosa durante il periodo in cui è stato sotto contratto con noi della Warner Bros. Questo ci rende fortemente consapevoli della responsabilità che abbiamo nel tutelare e proteggere la sua incredibile eredità artistica. Siamo dunque entusiasti di poter portare la produzione di Prince in tutto il mondo tramite i servizi di streaming”.

In questo senso si segnala che il catalogo è disponibile non è quello integrale ed è composto da una decina di compilation e circa venti album in studio (mancano per esempio i materiali live), ma si tratta di un primo passo fondamentale per tutti i fan di Prince che erano rimasti privi di un punto di riferimento alla sua morte.