L’avevamo vista in qualche teen-movie leggero la figlia d’arte Zoey Deutch. E in Proprio lui? a inizio anno, commedia sentimental demenziale dove faceva la fidanzatina di James Franco. La ritroviamo nei panni di assoluta protagonista in un maturo teen-drama che porta sul grande schermo il romanzo Prima di domani. Dare del maturo a un teen-drama sembra una contraddizione in termini, a meno che non lo si chiami piccolo romanzo di formazione. Sì, perché rappresenta un piccolo percorso di crescita. Sam è un’adolescente carina con ben tre amiche del cuore e un fidanzato adone della scuola. È San Valentino e i messaggeri floreali girano per le classi raccogliendo e distribuendo le rose con biglietto destinate agli studenti. Ragazze e ragazzi più popolari ne collezioneranno mazzi. La sera ci sarà una festa a casa di un compagno di calsse timido mentre la famiglia di Sam cercherà di essere premurosa come sempre. Peccato che a fine serata un brutto evento sconvolgerà Sam, ma soprattutto, quella giornata si ripeterà di continuo. Sempre ugualmente prevedibile, in un misterioso loop temporale che costringerà Sam ad affrontare aspetti e persone della sua vita in maniere differenti.

Il romanzo di Lauren Olivier aveva colpito profondamente Ry Russo-Young, regista sbocciata dal Sundance Film Festival che ha portato in scena il testo. Riesce a rendere molto chiarmente in immagini la trasformazione di Sam attraverso una moltitudine di inquadrature diverse per la stessa scena. Operazione non facile quando si deve raccontare varie volte di seguito la stessa storia e i suoi progressivi cambiamenti tenendo alta l’attenzione su un graduale crescendo della storia e della protagonista. Il lavoro certosino sulla gamma espressiva della sua attrice è stato messo in ordine grazie a un codice numerato per ogni singolo giorno che la Deutch, insieme alla regista, utilizzava per le varie versioni di consapevolezza di Sam. “Alla fine della giornata, un libro e un film lavorano in modi diversi proprio in qualità di mezzo di comunicazione”. Ha dichiarato la regista alla stampa americana. “I libri illustrano monologhi interiori, ma i film funzionano con immagini e traducono il mondo interiore dei personaggi in modo diverso. Quindi, nel fare questo film, tutte le scelte (visive e non) sono state fatte per sostenere il viaggio psicologico di Sam”.

Prima di domani è un racconto modernissimo che si lascia appprezzare perchè parla di forza e fragilità delle amicizie, famiglia ed esplorazione dei legami, bullismo e rivincita, perdono e senso di colpa, valore della vita e crescita interiore, vita e ultimi pezzi da rimettere a posto. Lo fa, incredibilmente, con la leggerezza del teen movie, senza rinunciare a porgerci una morale condivisibile intorno al percorso di questa ragazza. A volte scivola su allusioni sessuali un po’ audaci, per aggrapparsi alla realtà forse, ma si decreta il lancio di un’attrice sorprendente che in bravura sembra già una piccola Julianne Moore. Zoey Deutch è anche ospite attesissima al Festival di Giffoni per il 18 luglio, mentre il film uscirà nelle sale il 19. Sarà lei una delle star del futuro?