Mancano sceneggiature valide? Bene! Niente “trofei”. Gli organizzatori del Premio Solinas hanno deciso di prendere una decisione curiosa. Quest’anno il tradizionale appuntamento per assegnare il riconoscimento non ci sarà.

In seguito a numerosi dibattiti il direttore artistico della rassegna, Annamaria Granatello, ha deciso di mettere in stand by l’assegnazione del Premio, giacché nessun copione lo merita. I motivi? Eccoli:

“Una scelta inevitabile in una fase delicata per il cinema italiano che vede una forte riduzione delle risorse e una incertezza di prospettive che evidentemente impatta anche sulla consapevolezza e l‘originalità creativa. Preferiamo cogliere questa decisione della Giuria come un segnale per aprire una riflessione complessiva sullo stato dell’arte cinematografica in Italia”.

Da sempre il Premio Solinas è attento a selezionare le sceneggiature migliori, capaci di portare una ventata di freschezza nella settima arte. Alcune di quelle premiate negli scorsi anni sono divenute poi pellicole di enorme successo:

Citiamo I cento passi, Marrakesh Express, Santa Maradona, L’Uomo in più. L’ultimo copione ad aver vinto, nel 2011, è stato Il Mestiere, a cura di Massimo De Angelis.

Quest’anno il riconoscimento sarebbe arrivato alla ventisettesima edizione. Tre copioni erano arrivati in finale: Angelo (di Maria Accardi, Fabio Bonfanti e Bonifacio Angius), Astro d’autunno (di Frediana Fornari) e Norkoeping di Antonio Consentino e Emanuela Del Monaco.