Per il 39esimo anno consecutivo sono stati consegnati i prestigiosi Premi Vittorio de Sica.

Dal 1975, un anno dopo la morte dello stesso regista, la kermesse istituita da Gian Luigi Rondi, premia tutte le personalità – italiane e straniere – che, nel corso della loro carriera e nell’anno corrente, sono riuscite a distinguersi nel mondo del cinema, delle arti, ma anche della cultura, scienza e società.

Nella giornata del 5 novembre, i premi sono stati consegnati durante la cerimonia presso il Salone Pietro da Cortona della Galleria Nazionale di Arte Antica in Palazzo Barberini a Roma. Categorie i quest’anno – e di quelli passati – sono “Cinema italiano”, volto a premiare i migliori attori e attrici, ma anche montatori, registi, produttori, distributori, e “Altre arti” che premia le arti visive, i critici del mondo del cinema e dell’arte, ma anche editori, musica, il teatro e le scienze.

Tra i vincitori della prima categoria spiccano Luca Bigazzi, direttore della fotografia, grazie alle splendide immagini “che la sua fotografia ne fa a pieno diritto uno degli autori principali dei film”, ma anche l’attore Marco Giallini (“Io, loro e Lara”, “ACAB – All Cops Are Bastards”), grazie “al suo pieno dominio dell’arte della recitazione, al cinema soprattutto, ma anche in teatro e in televisione” e l’attrice Alba Rohrwacher (“La solitudine dei numeri primi”, “Cosa voglio di più”) premiata per “la vibrante sensibilità di tutte le sue interpretazioni affinate attraverso gli anni da esperienze via via sempre più mature“. Tra gli altri nomi anche il regista esordiente Sidney Sibilia, che ha ricevuto il riconoscimento per l’esordio con il film “Smetto quando voglio” perché “in grado di ottenere sia il plauso della critica sia quello del pubblico” e Gianluca Farinelli della Cineteca di Bologna perché, nel corso degli anni “è riuscito a trasformare la Cineteca di Bologna in un prezioso punto di riferimento per quanti amano il cinema di ieri ma anche quello di oggi“.

Per la sezione “Altre arti” vediamo invece per l’editoria Simone Casavecchia (direttore di Edizioni Sabinae) ed Elisabetta Sgarbi, grazie al suo lavoro – e impulso – come direttore editoriale nelle Edizioni Bompiani e per il Festival La Milanesiana. Laura Delli Colli e Paolo Mereghetti vincono per la critica cinematografica, mentre Roberto Vecchioni vince nella categoria musica, grazie alle sue canzoni che, dagli anni ’60 in poi sono riuscite a dar grande rilievo alla musica popolare italiana. Per la sezione teatro vincono Emma Dante considerata “una delle personalità più straordinarie e creative della scena italiana“, Francesca Benedetti per “la sua appassionata dedizione al teatro dagli anni Sessanta in poi“. Per le categorie “Scienze” e “Società” escono vincitori Fabiola Gianotti per la fisica – appena nominata direttrice del Cern di Ginevra – e Romano Prodi come “l’intelligente indicatore e realizzatore della linea da seguire in politica soprattutto, ma anche in economia“; per la categoria “Regista” vince Walter Veltroni, premiato per il film “Quando c’era Berlinguer”.

Questi tutti i vincitori:

CINEMA ITALIANO

  • Luca Bigazzi – Direttore della fotografia
  • Lionello Cerri – Esercente, produre, distributore, operatore culturale
  • Marco Giallini – Attore
  • Alba Rohrwacher - Attrice
  • Amedeo Salfa - Montatore
  • Sidney Sibilia- Regista esordiente
  • Alessandro Benetton - Produttore, esercente
  • Gian Luca Farinelli – Cineteca di Bologna

ALTRE ARTI

  • Guido Strazza - Arti visive
  • Duccio Trombadori - Critica d’arte
  • Laura Delli Colli - Critica cinematografica
  • Paolo Mereghetti - Critica cinematografica
  • Simone Casavecchia - Editoria
  • Elisabetta Sgarbi - Editoria
  • Roberto Vecchioni - Musica
  • Gerardo Marotta - Studi filosofici
  • Francesca Benedetti - Teatro
  • Ascanio Celestini - Attore teatrale, regista, scrittore, drammaturgo
  • Emma Dante - Teatro
  • Fabiola Gianotti - Scienze
  • Walter Veltroni - Regista
  • Ettore Scola - Regista
  • Romano Prodi - Società

(photocredit: sito ufficiale premivittoriodesica.it)