Si è concluso sabato 21 aprile la XIII edizione del Festival Europeo di Lecce, con un riscontro molto positivo sia in termini di critica che di pubblico.

Un Festival giovane e dedicato ai giovani, che ha l’intento di dare spazio e visibilità alle nuove leve cinematografiche.

In questa edizione sono stati protagonisti gli autori italiani, con l’assegnazione di diversi premi importanti da parte della giuria internazionale composta da Luciana Castellina, Dimitri Eipides, Nerina T. Kocjancic, Labina Mitevska e Susanna Nicchiarelli.

Il Premio “Mario Verdone”, istituito in occasione della decima edizione del Festival e che viene assegnato ai giovani autori italiani che si sono distinti nell’ultima stagione con un’opera prima o seconda, è andato ad Andrea Segre per il film “Io sono Lì”, una coproduzione Italia-Francia, per la sua visione dell’amore e della comprensione tra persone di culture diverse.

Giorgio Cugno con il film “Vacuum”  fa incetta di premi: oltre al Premio Speciale della Giuria, si aggiudica anche il Premio FIPRESCI e il Premio Cineuropa.

Gli altri premi:

Premio Ulivo D’Oro: “Oslo, August 31st” di Joachim Trier.

Migliore Fotografia: “Fear of falling” di Bartek Konopka.

Miglior Sceneggiatura: “Don’t be afraid” di Montxo Armenda’riz.

Premio SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici) al migliore attrice/attore europeo: Olga Simonova( “Bedouin” di Igor Voloshin).

Premio Officine LAB al Miglior attrice/attore non protagonista: Rubén Ochandiano (“Don’t be afraid” di Montxo Armenda’riz).