Se avete più o meno 30 anni sicuramente avranno fatto parte della vostra infanzia, in un modo o nell’altro; altrimenti il loro nome potrebbe sembrarvi familiare, ma il loro ricordo avvolto dalle nebbie del tempo.

Il telefilm dei Power Rangers è stato un appuntamento imprescindibile di una intera generazione, che in questo modo si è avvicinata, per quanto in modo mediato, a una produzione giapponese tipica come quella dei tokusatsu, e più nello specifico delle Super Sentai Series.

In pochi sapranno però che in America la serie dei Power Rangers è arrivata alla ventesima stagione con un metodo standard: ogni anno ci si rifa a un’analoga stagione del prodotto nipponico, con l’utilizzo al montaggio di tutte le scene di combattimento (con i robot o in tuta e quindi con i protagonisti mascherati) prese di peso dall’originale, adattando poi in sede di ripresa i singoli episodi con la squadra di attori americani.

In Italia, stranamente, dopo i due primi film usciti al cinema, Mighty Morphin Power Rangers: the Movie, nel 1995, e Turbo: A Power Rangers Movie nel 1997, l’interesse per il franchise è andato velocemente calando. Potrebbe invece essere decisivo il fattore nostalgia per promuovere il reboot cinematografico che il produttore Roberto Orci ha annunciato per luglio del 2016.

I dettagli sono ancora pochi se non che la sceneggiatura è stata affidata a Ashley Miller e Zack Stentz (già penne di X-Men: L’Inizio), e che la pellicola rispetterà in pieno la continuity delle serie in corso, non trattandosi quindi di uno stand alone slegato dall’universo dei Power Rangers.

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