Uscirà il 15 dicembre nelle sale italiane Poveri ma ricchi, l’ultimo cinepanettone firmato da Fausto Brizzi, che in passato si è occupato della sceneggiature di molti titoli storici del genere.

La commedia corale presenta un cast d’eccezione composto da un veterano come Christian De Sica, affiancato dal mattatore Enrico Brignano, da Lucia Ocone, l’Anna Mazzamauro dei film della saga di Fantozzi e la giovane Lodovica Comello nota per la serie di Violetta.

La trama di Poveri ma ricchi è basata su un dispositivo comico tra i più tradizionali ed efficaci, ovvero il trapianto di un gruppo di persone in un ambiente che non corrisponde loro: in questo caso si tratta di una famiglia di borgatari che si trova catapultata nella Milano bene che proprio non riesce a comprendere.

I Tucci sono infatti una famiglia povera di un piccolo paese del Lazio. Padre, madre, una figlia vanitosa e un figlio genio, costretto a fingersi ignorante per stare al passo con la famiglia. Con loro vivono anche il cognato, botanico ma nullafacente, e la nonna, patita di serie tv.

Un giorno accade qualcosa di completamente inaspettato: i Tucci vincono cento milioni di euro. Nel bel mezzo della notte fanno le valigie e partono. Destinazione: Milano. Una volta arrivati e preso possesso della loro nuova vita da milionari, i Tucci si rendono conto che i tempi sono cambiati.

Oggi i ricchi sono tutti low profile, mangiano poco o niente, sono ecologisti, fanno beneficenza, si tengono in forma, vanno in giro con biciclette o macchinette elettriche. Essere ricchi, oggi, è diventata una gran scocciatura. E questa scoperta renderà le cose molto diverse da come i Tucci se le aspettavano.

Nella clip di Poveri ma ricchi in esclusiva per Leonardo.it assistiamo al momento in cui la famiglia Tucchi scopre di aver vinto i famigerati 100 milioni: l’esplosione di felicità è inarrestabili, ma per fortuna il padre famiglia riesce a fermare i festeggiamenti prima che possano attirare l’attenzione dei tanti che vorrebbero avanzare diritti sulla fortuna conquistata fortunosamente.