Era il febbraio del 1982 quando al cinema usciva “Borotalco”, il terzo film di Carlo Verdone come regista, ma nel quale, per la prima volta dopo “Un sacco bello” e “Bianco, rosso e Verdone” interpreta un solo personaggio.

Da quel giorno sono passati trent’anni, e Verdone torna al cinema con una nuova pellicola dove si muove anche da protagonista e dove, dice, di voler dare qualcosa di più ai suoi spettatori.

“Posti in piedi in Paradiso” prende spunto da uno dei maggiori problemi che affligge l’Italia in questo periodo di crisi: la condizione degli uomini divorziati, alle prese con ex-mogli inviperite, mutui, alimenti da pagare e figli contesi.

Insieme a Marco Giallini e PierFrancesco Favino, per la prima volta in un film di Verdone, c’è anche Micaela Ramazzotti, brillante cardiologa che unisce le vicende dei protagonisti, che in comune hanno solamente il tetto sotto al quale vivono.

Situazioni al confine tra il comico e il tragico, in puro stile Verdone, si rincorrono fino a che i protagonisti arrivano a dover fare i conti con la dura realtà: la situazione economica è sempre più insostenibile e i rapporti controversi con i figli spingono i protagonisti sull’orlo della disperazione.

Ma saranno proprio quei figli a dare ai loro padri, in un finale commovente, a ridare speranza ai loro padri.

Al cinema dal 2 marzo.