Il 30 dicembre si conclude l’avventura di una delle band più longeve d’Italia:  l’ultimo concerto dei Pooh si terrà a Bologna, “la città in cui siamo nati” spiega Roby Facchinetti. Ad ospitare l’evento sarà l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, ma la serata sarà anche trasmessa in diretta in radiovisione su Rtl e via satellite in oltre 200 sale cinematografiche (elenco presto disponibile su www.nexodigital.it) così da permettere a tutti fan della band di partecipare all’evento.

Abbiamo promesso che questa reunion sarebbe stato il nostro ultimo viaggio e lo sarà“, ha dichiarato Facchinetti in conferenza stampa. Appuntamento dunque alle ore 20:30 del 30 dicembre, per il grande concerto che segnerà ufficialmente l’uscita di scena dei ‘magnifici 5′ (biglietti in prevendita a partire dal 9 dicembre).

Prima di Bologna, altre 6 sono le date da segnare in calendario: i Pooh saluteranno i fan con ad Acireale il 10 dicembre, a Caserta il 12, Torino il 17, per poi giungere a Roma il 20 dicembre, a Milano il 22 e infine a Treviso il 27.

Domani, 1 dicembre, uscirà inoltre “Pooh50Verona”, libro fotografico che raccoglie gli scatti immortalati da Alessio Pizzicannella durante i tre concerti sold out tenutisi nel mese di settembre all’Arena di Verona.

È il nostro ultimo viaggio” ha spiegato la band “Come ci si sente? Non è una bella sensazione, 50 anni non si cancellano in un attimo. Ogni sera quando salgo sul palco sento il dolore per la chiusura di questa storia – dichiara Facchinatti -. Durante quest’ultimo anno tutti hanno capito quanto importanti sono i Pooh, ma ormai non si può più tornare indietro. Questa è la decisione e questo sarà, costi quel che costi”. La malinconia, spiega Red Canzian, è tuttavia stemperata “dall’orgoglio per essere riusciti a portare in porto questa grande nave con le luci accese. Ci vuole coraggio per fermarsi quando va tutto bene. Forse dovrebbero farlo anche gli sportivi, è un segnale di dignità. Chiudere così fa onore al nostro marchio, che resterà lì, intoccato”. Ciò non esclude però la possibilità di rivedere i Pooh ancora assieme, precisa Canzian: “Anche i Pink Floyd si sono riuniti per fare un po’ di pezzi a Wembley. Non ci lasciamo in malo modo. Siamo amici, siamo come fratelli, collaboreremo”.