Si sta svolgendo in queste ore una riunione tra i vertici e i fondatori del Festival del Cinema di Roma.

Una riunione importantissima che fa seguito all’appello dei 150 cineasti italiani in favore di Marco Müller, il neo direttore artistico del Festival e del suo innovativo programma.

Già da ieri, comunque, dal quando cioè le prime indiscrezioni sul programma di questa edizione del Festival di Roma hanno iniziato a trapelare, si sono alzati i toni della discussione, con pesanti critiche che vengono soprattutto da Torino.

Già, perché Müller ha intenzione di cambiare le date della kermesse romana, che sarebbe spostata da ottobre a novembre (dall’8 al 18), rischiando così di sovrapporsi con le date del Torino Film Festival, in programma dal 23 novembre al 1 dicembre. Stefano Esposito, deputato del PD a Torino, giudica scorretto il comportamento del direttore artistico, rivolgendosi direttamente ad Alemanno che aveva a suo tempo garantito che nessuna data si sarebbe sovrapposta.

Continue polemiche che non hanno altro risultato che di appesantire un’atmosfera già pesante che da tempo aleggia sulla manifestazione romana con il rischio, ora più concreto che mai, che il Festival del Cinema di Roma possa chiudere anzitempo, con un danno inimmaginabile per il cinema italiano e per la sua promozione nel mondo.