Sembra quasi di essere tornati indietro nel tempo a quel luglio lontano quando la bella Genova fu distrutta da una violenza inaudita.

A far rinascere le polemiche due film, “Diaz” di Daniele Vicari, che uscirà al cinema il 13 aprile, e “Black Block”, il documentario di Carlo A. Bachschimdt, che andrà in onda su Raitre il 15 aprile.

Entrambe le pellicole sono prodotte da “Fandango”, la casa di produzione diretta da Domenico Procacci, che da sempre, ha mostrato una ben precisa linea di orientamento.

Diaz – Don’t Clean Up This Blood” di Daniele Vicari, è stato presentato in concorso quest’anno all’ultima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, dove ha avuto un buon successo sia di critica che di pubblico. Il documentario “Black Block”, farà da eco, grazie al suo passaggio sulla televisione pubblica, all’uscita del film nelle sale italiane.

“Black Block” racconta la storia di sette ragazzi, Lena e Niels di Amburgo, Chabi di Saragozza, Mina di Parigi, Dan di Londra, Michael di Nizza, e Muli di Berlino, che, ognuno con le proprie motivazioni, sono giunti a Genova per partecipare alle proteste contro il G8 e sono poi stati coinvolti nelle violenze della Diaz e di Bolzaneto.

Non mancano le polemiche per questa decisione. Entrambi i film sono accusati di essere di parte e di non lasciare spazio al contraddittorio.