La notizia è di quelle davvero clamorose. A partire dal marzo del 2016 Playboy non pubblicherà più immagini di donne nude. Si tratta di una svolta epocale per quella che è la più conosciuta rivista per adulti di tutti i tempi.

Playboy dice basta con playmate, conigliette e ragazze svestite. A dare il sorprendente annuncio è stato l’amministratore delegato della rivista, Scott Flanders, che ha dato la “colpa” di una decisione di questo tipo a Internet e alla facilità con cui ormai è possibile accedere a immagini di nudi.

In un’intervista concessa al New York Times, Flanders ha dichiarato: “La nostra battaglia è stata combattuta e vinta: ora siamo tutti a un clic di distanza da qualsiasi atto sessuale immaginabile, e gratis”. L’amministratore delegato di Playboy ha inoltre detto che tale scelta è stata condivisa dallo storico fondatore nonché ancora attuale direttore esecutivo della rivista per adulti, l’89enne Hugh Hefner.

Per Playboy si tratterà di una vera e propria rivoluzione. Al di là del fatto che non verranno più pubblicate fotografie di donne nude, dal prossimo marzo 2016 è previsto anche un totale restyling sia nella grafica che nei contenuti della celebre rivista mensile statunitense, ma pubblicata anche in varie edizioni internazionali, tra cui quella italiana.

Tra i motivi che hanno portato a una decisione radicale di questo tipo vi è anche il calo nelle vendite cui Playboy ha dovuto assistere nel corso degli ultimi anni. Se nel 1975 le vendite superavano i 5 milioni di copie nel solo Nord America, adesso sono scese ad appena 800 mila.

Già da qualche tempo Playboy aveva deciso di puntare su un’immagine più “casta”, anche per andare incontro alle esigenze dei social network. Su Facebook e Instagram la pubblicazione di immagini di nudo è rigorosamente vietata e quindi anche la rivista fondata da Hugh Hefner nel 1953 si è dovuta adeguare ai tempi che cambiano. Una scelta che ha ottenuto un buon successo, visto che su Facebook Playboy può vantare oltre 16 milioni di fan e su Instagram oltre 3 milioni di follower. Adesso la rivista proseguirà ancora di più in questa direzione, dicendo addio alle conigliette svestite.