Stento a crederci, ma il famoso magazine Playboy, celebre rivista erotica fondata nel 1953 da Hugh Hefner esce da questo mese in Israele scritto quasi interamente in lingua ebraica (perché, c’è qualcuno che lo compra anche per leggerlo?), con foto di modelle israeliane senza veli e articoli dal contenuto di sicuro non religioso.

Il target della rivista patinata, secondo il marketing dell’azienda, non sono rabbini, ma uomini “tra i 25 e i 40 anni che amano godersi la vita. La rivista uscirà mensilmente e propone servizi fotografici di nudo femminile insieme ad articoli di costume, moda, sport, politica, interviste a personaggi illustri di ogni settore, nonché contributi letterari di autori famosi (per esempio Arthur C. Clarke o Stephen King). La linea editoriale adottata negli articoli dedicati alla politica e alla società sarà come sempre di taglio piuttosto liberal.

Il titolare di una cartolibreria afferma: “C’era una grande aspettativa per l’uscita di Playboy, ma ora credo che sia già diminuita. Nonostante tutto ritengo che ci sia mercato per la rivista“. Alcuni articoli sono scritti direttamente in ebraico, mentre gli altri sono traduzioni di articoli pubblicati sull’edizione americana. Playboy oramai conta oltre 30 edizioni in tutto il mondo.