Quando si parla di Festival di Sanremo, è impensabile non farsi tornare alla memoria le edizioni condotte da Pippo Baudo. Lo sa bene anche lui, che domenica scorsa, complice un raffreddore che lo ha costretto a restare a casa, non ha potuto prendere parte a Domenica In, che per l’occasione sarebbe andata in onda proprio dal Teatro Ariston della cittadina ligure.

L’impedimento di salute non sembra aver destato troppo dispiacere in Pippo Baudo però. Il grande conduttore, intervistato da Il Corriere della Sera, ha affermato che i suoi Festival di Sanremo erano ben altra cosa rispetto a ciò che si tiene da qualche anno a questa parte. Le sue kermesse sanremesi erano in grado di ottenere anche uno share del 70 per cento, di far arrivare grandissimi ospiti stranieri (Madonna, Elton John, Beyoncé, i Take That… sono per citarne alcuni). E soprattutto, secondo lui, in passato non vincevano canzoni come quella di Francesco Gabbani, Occidentali’s Karma (“Stavolta ha vinto una canzone che durerà tre mesi, non di più“).

Pippo Baudo ha “aderito” anche alle parole di protesta che cantanti come Gigi D’Alessio o Al Bano hanno espresso dopo essere stati eliminati nel corso dell’ultimo Sanremo (“Non dovevano trattarli così“). Il cantante napoletano aveva dichiarato, in pratica, di essersi sentito usato: ad essere stato eliminato sarebbe stato un gruppo ben preciso di artisti, quello in grado di far attirare l’attenzione del pubblico, aveva detto D’Alessio.

Oltre ai ricordi del Sanremo che fu, Pippo Baudo, talent scout che ha scoperto tantissimi talenti del mondo dello spettacolo, ha raccontato di come conobbe Beppe Grillo e di come capì che si trattasse di un genio da far scoprire al grande pubblico: “Andai a vedere il suo show alla Bullona, un locale di Milano. Ero l’unico spettatore e fece un monologo di mezz’ora solo per me. Mi dissi: questo è un genio. Gli organizzai un incontro con i dirigenti Rai“.