Da ormai più di dieci anni è finito il matrimonio tra Pippo Baudo e il soprano Katia Ricciarelli, ma continuano a saltare fuori indiscrezioni sulla loro storia d’amore. Lo storico presentatore, intervistato dal “Corriere della Sera“, ha voluto così chiarire in modo definitivo la sua idea circa le storie ormai passate, parlando del suo approccio alle relazioni private:

“Ho avuto pochi rapporti. Non sono stato uno sciupa femmine ma le donne con cui mi sono accompagnato hanno lasciato segni notevoli. Amo profondamente e quando il rapporto finisce mi lascia sempre una cicatrice. Ma non sono di quelli che restano amici: no, non mi piace, lo trovo sentimentaloide, triste e malinconico”.

Dal canto suo, quindi, Baudo ha voluto così specificare che non è stata mai sua intenzione rivangare la storia con la Ricciarelli e che invece è l’ex moglie che, in toni critici o meno, è pronta sempre a tirarla in ballo:

“Per me il rapporto è completamente chiuso, lei invece ne parla sempre, mi rivolge appelli, qualche volta per attaccarmi, qualche volta per avvicinarsi. Io ritengo che quando una porta è chiusa – e si è chiusa per motivi seri profondi -, è chiusa”.

Il Pippo Nazionale, sulla scia dei ricordi privati, ha così concluso l’intervista parlando della sua esperienza da padre e di Alessandro, figlio avuto al di fuori del matrimonio e riconosciuto solo alcuni anni fa:

Dieci anni fa ho riconosciuto un figlio, Alessandro (Formosa, Ndr), nato fuori dal letto ufficiale. Ho dovuto fare un esame del dna. Oggi ci sentiamo, ci vediamo. Ma è stato un trauma per me: incontrare un figlio quando ha già 40 anni e abbracciarlo alla fine del riconoscimento, davanti all’ufficiale dell’anagrafe, è stata una botta dal punto di vista psicologico molto forte”.