A un anno di distanza dalla sua scomparsa, avvenuta a Roma il 4 gennaio 2015, la figlia di Pino Daniele ha voluto ricordare il padre con un messaggio toccante. Attraverso la sua pagina Facebook, Sara Daniele ha condiviso un omaggio al grande cantautore e chitarrista napoletano.

Sara su Facebook ha salutato il padre Pino Daniele scrivendo: “Ciao mia grande roccia, oggi è un anno che non ci sei. Molte volte penso di vivere in un incubo in cui non trovo via d’uscita, crescere senza di te, chi se lo sarebbe aspettato. Quante cose sono cambiate, e quante ne cambieranno, ma il mio amore per te rimarrá incondizionatamente senza fine.”

La figlia di Pino Daniele ha poi elencato ciò che le manca del padre: “Mi manca tutto. Le chiamate quando esco per sapere a che ora torno, o solo per sentire come sto. Il caffè insieme la mattina, o entrare dentro casa mentre tu suoni la chitarra. Ecco, dal 4 Gennaio 2015 il mio mondo é silenzioso, senza musica. L’unica che mi fa sentire a casa é la tua, dove ti sento sempre vicino a me. Ciao papá, ci manchi.”

Intanto l’ex moglie di Pino Daniele, Fabiola Sciabbarrasi, in un’intervista concessa all’Ansa ha dichiarato di non riuscire più ad ascoltare le canzoni dell’ex marito: “Il modo migliore per tenere viva la sua memoria è evitare ogni tipo di faida e far parlare solo la sua straordinaria musica”. Però lei ha dichiarato: “Non riesco più a sentire le sue canzoni”.

Fabiola Sciabbarrasi ha avuto tre figli con Pino Daniele: la sopra citata Sara, di 19 anni, Sofia di 14 e Francesco di 10. La donna ha dichiarato all’Ansa: “È passato un anno lungo un giorno. Per noi è come se Pino se ne fosse andato ieri. Quelle emozioni devastanti non passano mai. Ci abituiamo solo a conviverci in modo diverso”.

L’ex moglie di Pino Daniele ha poi aggiunto: “Non avrei mai immaginato che Pino non avrebbe visto crescere i suoi figli. […] Natale non è più Natale e le feste passano con un’eco forte di dolore. Ma Francesco ci insegna come gestirlo. È l’ometto di casa. Quando vede un cedimento nelle donne, è lui a porgere il suo braccio per sostenere me e le sorelle”.