I grandi successi di “The Dark Side Of The Moon” dei Pink Floyd rivivono in latino. Un’idea decisamente originale, geniale, ma anche controcorrente, nata dall’editore ferrarese Nicola di Cristoforo e dalla sua Agendae Res, suonata poi dalla cover band laziale Fint Floyd: una sorta di sfida e di ribellione per dimostrare come la lingua latina non sia ancora morta.

Nato nel 2012 il progetto di Di Cristoforo vede non solo la collaborazione della cover band, ma anche quella di un’insegnante ferrarese che lavora in un liceo di Firenze, Valeria Casadio, la quale ha tradotto i testi secondo la metrica latina.

L’ok inaspettato per “Occulta Lunae Pars”, questa la traduzione in latino, arriva proprio da Roger Waters e compagnia: il progetto ha ricevuto il via libera nel 2013, in occasione del 40esimo anniversario dell’iconico album, ma la data di pubblicazione è slittata poiché la storica band ha partecipato direttamente alla traduzione, volendo modificare i testi scrupolosamente. Un esempio è la versione latina di “Time” che David Gilmour ha rispedito più volte al mittente per le correzioni, richiedendo ben sei mesi perché fosse finalmente “perfetta”.

Ad album terminato è seguita una prima presentazione nei giorni scorsi presso la biblioteca Ariostea di Ferrara mentre un concerto live, ovviamente con i successi in latino, è stato fissato per il 29 novembre alla Sala Estense della città, e vedrà anche la proiezione di un videoclip girato in Svizzera e la performance del Gruppo Danza Antica di Villadose su “Spira”, ovvero “Breathe”. Dopo la serata partirà un vero e proprio tour che potrebbe arrivare anche a Roma e porterà questa idea innovativa in moltissimi teatri.

Ma questo non è altro che l’inizio perché dopo “The Dark Side Of The Moon” sarà il turno anche di “Wish You Were Here”, altro album di grande successo della band inglese, e poi anche di un terzo disco ancora da scegliere. “I Pink Floyd sono la nostra testa d’ariete” ha dichiarato Di Cristoforo, che a quanto pare avrebbe proposto lo stesso progetto anche ad altri artisti italiani, non ricevendo riposta “Un esempio per un nuovo modo di proporre i testi e ridare vita a questa lingua. Il pubblico ci dirà se vale la pena insistere”.

Questo l’audio di “Pecunia”, tradotta dal celebre brano “Money”

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