Leonardo Pieraccioni di certo non ha peli sulla lingua e, senza mezzi termini, ha lanciato un lungo sfogo sul suo profilo Facebook inerente all’educazione dei bambini di oggi, troppo permissiva per i suoi gusti.

L’attore, che ha avuto a che fare con i capricci e le richieste della sua piccola Martina di sei anni, ha voluto rimproverare il comportamento dei genitori di oggi  che porta i figli a non avere più il rispetto di un tempo:

“Signori! Siamo passati da ‘mio padre mi fulminava con uno sguardo’ a ‘mio padre se dice di no lo fulmino’. I nostri amatissimi pargoli sin dalla tenera età stanno prendendo dito, mano, braccio e cosce. Sono i cosiddetti scatenatissimi ‘nativi digitali’ ma mi sa che son pure ‘nativi’ più stron*i di un tempo! Imparano velocissimi il nostro limite di sopportazione e sanno che ‘alla quinta volta di fila che glielo chiedo piagnucolando’ noi cediamo. Maleducati per la nostra mancanza di fiato“.

Secondo Pieraccioni, per porre un limite a questi atteggiamenti, basterebbe tornare ai metodi usati dalle vecchie generazioni che includevano anche l’uso delle mani in caso di necessità:

” ‘Babbo – mi ha chiesto seria la mia – ma se io da oggi faccio tutto quello che mi dici, tu mi potresti pagare?’. La risposta doveva essere un tenero calcio nel cu*o alla Chinaglia e invece mi è pure scappato da ridere. Due giorni dopo si è lamentata perchè reo di averla portata nel ‘solito ristorante’ due volte nella stessa settimana! Altra pedata nel cu*o mancata. [...] Colleghi genitori, uniamoci! Se le nostre amorose e moderne spiegazioni sul vivere corretto sono accolte da pernacchie e risatine, risdoganiamo il vecchio e caro ‘calcio nel cu*o’ dei nostri nonni; non ha mai fatto male a nessuno, anzi! Ritorniamo, in qualsiasi modo, a quei bambini educati e felici di ricevere un balocco e non a questi che ne chiedono uno al giorno per poi scordarselo nel punto esatto di dove lo hanno scartato”.

L’appello dell’attore ha scatenato il popolo web, accaparrandosi 34 mila like e quasi 11 mila condivisioni. A riguardo non poteva che nascere un vero e proprio dibattito tra chi appoggia in pieno le sue parole e chi, invece, critica un metodo educativo così duro e severo: “Tutti questi adulti cresciuti a scappellotti e ora tanto educati, in giro non li vedo per niente, in compenso vedo solo disagio, tristezza e depressione“; “Parole sante! Bravo Pieraccioni!!!“; “Tra viziare e dare calci nel cu*o c’è un’oceano di opzioni, certo ci vuole impegno ed è molto più difficile che dire sempre si o alzare le mani…“.