Si è spento all’età di 81 anni al Wellington Hospital di Londra Peter O’Toole, l’attore britannico che interpretò il leggendario Lawrence d’Arabia nella pellicola di David Lean.

Già sopravvissuto ad un tumore negli anni Settanta, O’Toole si era nuovamente ammalato un anno e mezzo fa, quando ha deciso di dare l’addio ufficiale alle scene: “E’ venuto il momento di gettare la spugna“, aveva detto nell’estate del 2012, “il mio cuore di ottantenne non regge più tanto“.

Candidato più volte all’Oscar come migliore attore, conquistò la statuetta solo nel 2003 come premio alla carriera: “Il cinema - aveva detto -, “mi ha portato il successo, la realizzazione personale, il benessere materiale. Mi ha fatto conoscere persone belle, buoni compagni con cui ho condiviso il destino inevitabile di tutti gli attori, compresi i flop“.

Nato in Irlanda, in realtà O’Toole è cresciuto in Inghilterra nella città di Leeds. Proprio al Teatro Civico di Leeds debutta nel 1949 come attore, per poi entrare, con una borsa di studio, alla Royal Academy of Dramatic Arts. Nel 1955 si unisce alla prestigiosa compagnia dell’Old Vic di Bristol, con la quale reciterà una sessantina di lavori celebri, per lo più del repertorio shakespeariano.

Al cinema esordisce nel 1960 con Il ragazzo rapito (Kidnapped), per la regia di Robert Stevenson, e dopo soli due anni diventa una stella internazionale di massima grandezza grazie all’interpretazione di Thomas Edward Lawrence nel film Lawrence d’Arabia, diretto da David Lean.

Da quel momento O’Toole ha continuato a lavorare nel cinema e in TV; recitando in moltissimi film, tra cui spiccano La Bibbia (The Bible: In The Beginning)Lord JimJames Bond 007 – Casino Royale (Casino Royale)Il leone d’inverno (The Lion in Winter)L’ultimo imperatore e Troy.

È stato doppiatore del critico gastronomico Anton Ego nella versione originale di Ratatouille, il film animato della Pixar del 2007 che narra la storia di un topo con la passione per la cucina.

(Foto by InfoPhoto)